VENEZUELA. Maduro definisce “stupide” le sanzioni UE

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L’Unione europea ha imposto proprie sanzioni contro il Venezuela per “promuovere” il dialogo tra governo e opposizione. Tra queste misure, che arrivano dopo quelle di Usa e Canada, c’è un embargo sulle armi e future misure contro i politici del paese, riporta El Diario de Caracas. Dall’inizio di aprile le proteste dell’opposizione hanno fatto circa 125 morti in quattro mesi; diversi leader europei, tra cui il presidente del Parlamento Antonio Tajani, hanno invitato l’Ue ad adottare sanzioni contro il governo di Nicolás Maduro.

L’iter è stato accelerato dall’entrata in carica dell’Assemblea Costituente, che governa il paese con poteri assoluti da agosto, non riconosciuta dall’opposizione interna e a livello internazionale.

Dopo aver manifestato grande preoccupazione per le “violazioni dei diritti umani e l’uso eccessivo della forza” in Venezuela, i paesi europei hanno deciso di vietare la vendita e l’approvvigionamento di armi, munizioni, veicoli e attrezzature, militari e paramilitari. Anche ai cittadini e alle imprese europee è fatto divieto di fornire servizi di assistenza tecnica o di intermediazione, nonché finanziamenti o aiuti finanziari, perché le attività militari hanno creato una crisi politica grave. L’embargo si estende anche a «apparecchiature probabilmente utilizzabili a fini di repressione interna», nonché alla tecnologia che può essere utilizzata «per la sorveglianza o l’intercettazione di Internet e delle comunicazioni telefoniche». Fuori dalle sanzioni restano le apparecchiature militari non letali destinate a “scopi umanitari”, materiale per lo sminamento e attrezzature non letali destinate «esclusivamente per la protezione delle frontiere, la stabilità regionale e l’intercettazione di sostanze stupefacenti».

Inoltre, i responsabili di «gravi violazioni dei diritti umani o atti di repressione contro la società civile e dell’opposizione democratica in Venezuela», così come coloro che agiscono contro la «democrazia o lo stato di diritto» sono soggetti a sanzioni. Persone o entità indicate in questa lista nera, che per ora è vuota, non saranno in grado di viaggiare in territorio europeo e vedranno le loro attività bloccate nel territorio dell’Ue. I paesi devono approvare all’unanimità le inclusioni in tale elenco.

Il governo venezuelano ha messo in dubbio l’efficacia delle sanzioni europee, Maduro le ha definite «stupide», dal momento che, secondo il suo ambasciatore presso l’Ue, Claudia Salerno, il Venezuela «non ha forniture» di di armi o materiale sottoposto a embargo dall’Unione.

Graziella Giangiulio