VENEZUELA. Maduro condanna lo schema imperiale anticinese di Mike Pompeo

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Il Presidente venezuelano Nicolas Maduro ha condannato le parole del Segretario di Stato Usa Mike Pompeo, che ha esortato i paesi dell’America Latina e dei Caraibi a diffidare degli investimenti cinesi nella regione. Definendo la strategia di Washington ingannevole durante un incontro con industriali cinesi, Maduro ha detto: «Non accettiamo intrighi dal nord contro le relazioni tra Cina e Venezuela. Dal Venezuela respingiamo le macchinazioni di Mike Pompeo contro le relazioni tra America Latina e Caraibi e Cina durante la sua visita a Panama e sosteniamo la strada delle relazioni di interesse comune».

Pompeo, riporta Telesur, la settimana scorsa, ha detto che i paesi della regione sudamericana e caraibica devono tenere gli “occhi spalancati” per evitare che gli investimenti cinesi danneggino le loro economie: «In alcune parti del mondo, la Cina ha investito e ha lasciato i paesi in una situazione peggiore e questo non dovrebbe mai accadere», aveva detto Pompeo in un’intervista alla stazione televisiva panamense. 

L’amministrazione del presidente Donald Trump nell’ultimo anno ha intensificato gli sforzi per minare l’influenza e l’interesse cinese nella regione. A settembre, il governo di El Salvador ha detto agli Stati Uniti che deve rispettare le loro decisioni in materia di politica estera dopo che gli Stati Uniti avevano richiamato il loro ambasciatore in risposta alla decisione del presidente salvadoregno Salvador Sanchez Ceren di aprire relazioni diplomatiche con la Cina.

Alla fine del 2017, la Cina è stata definita una grande minaccia e nel febbraio 2018 il Pentagono ha identificato la Cina come un potenziale avversario nucleare. In quell’occasione, il portavoce del ministero della Difesa cinese Ren Guoqiang aveva risposto: «Speriamo che gli Stati Uniti abbandonino la mentalità da Guerra Fredda e si assumano una preventiva responsabilità per il proprio disarmo nucleare».  

Maduro ha definito gli avvertimenti di Pompeo come facente parte di uno «schema imperiale» ed ha espresso il suo sostegno al Presidente di Panama, Juan Carlos Varela, «che ha deciso di mantenere forti relazioni con la Cina».

Negli ultimi anni la regione sudamericana caraibica si è rivolta alla Cina per investimenti e prestiti, soprattutto perché, a differenza dei prestiti garantiti dagli Stati Uniti con istituzioni finanziarie internazionali come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, i prestiti della Cina non richiedono cambiamenti nelle politiche sociali ed economiche.

Graziella Giangiulio