VENEZUELA. Maduro arresta ministri e vertici PDVSA

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La Citgo Petroleum di Houston, ha annunciato formalmente che il suo nuovo presidente e Ceo è Asdrúbal Chávez, cugino del defunto presidente venezuelano Hugo Chávez.

Anche se il cambiamento nella leadership era già noto dalla scorsa settimana, riporta il quotidiano Chron, Citgo non aveva commentato l’arresto del suo precedente team esecutivo in Venezuela con accuse di malversazione e corruzione.

Queste mosse sono considerate come uno sforzo da parte dell’attuale presidente venezuelano Nicolas Maduro, successore di Chavez, di consolidare ulteriormente il potere in un paese che si sta impoverendo e che vive disordini politici.

Citgo è una società statunitense con oltre 100 anni di storia, acquisita dalla compagnia petrolifera di Stato venezuelana quasi 30 anni fa. Citgo ora agisce come il ramo di raffinazione e commercializzazione della benzina del Venezuela negli Stati Uniti d’America.

L’annuncio di Citgo non menzionava i sei arresti della scorsa settimana, compresi cinque cittadini statunitensi che vivevano in Texas, né faceva menzione del rapporto di Asdrúbal Chávez con il defunto presidente.

Sempre il 30 novembre, le autorità venezuelane hanno arrestato due funzionari e politici che avevano gestito il ministero del Petrolio e la compagnia petrolifera di stato Pdvsa nell’inchiesta  anti-corruzione, che ha già portato all’arresto del vertice Citgo, riporta Reuters.

Non è ancora chiaro perché Eulogio Del Pino e Nelson Martinez (nella foto), che hanno occupato entrambi i posti in tempi diversi, fossero trattenuti in custodia cautelare.

Secondo fonti Pdvsa di Reuters, sarebbero stati arrestati per interrogatori, mentre una seconda fonte ha detto che erano “implicati” nell’indagine anti corruzione.

La loro detenzione è il più grande sviluppo fino ad oggi nell’inchiesta che sta sconvolgendo il settore petrolifero del paese Opec. Il presidente Nicolas Maduro starebbe usando l’indagine per eliminare i rivali politici e consolidare la sua presa su un settore che porta più del 90 per cento del reddito di esportazione del paese che oggi soffre un’acuta mancanza di riserve di valuta estera.

I due uomini erano stati rimossi dai loro posti il 26 novembre e sostituiti da un generale, dando ai militari un’ulteriore influenza in un settore che soffriva di sotto-investimenti e di difficoltà della produzione.

L’attenzione delle autorità sarebbe ora rivolta su Rafael Ramirez, che per un decennio è stato lo zar petrolifero del Venezuela e sotto il quale sono saliti al potere sia Del Pino che Martinez. Maduro lo ha licenziato da rappresentante alle Nazioni Unite il 28 novembre e lo ha convocato a Caracas.

Graziella Giangiulio