VENEZUELA. Maduro annuncia banca dei giovani e miniere di Petro nelle università

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Il Venezuela aprirà una banca dedicata ai giovani, finanziata dalla criptovaluta Petro, sostenuta dal governo. Lo ha annunciato la scorsa settimana il presidente uscente, Nicolas Maduro.

Maduro ha annunciato l’iniziativa durante un raduno giovanile tenutosi nello stato di Aragua, e l’agenzia di stampa regionale Telesur riporta che si è impegnato a finanziare il progetto con 20 milioni di Petro, che per Maduro corrispondono a 1,2 miliardi dollari, riporta Ccn.

Maduro ha fornito pochi altri dettagli sulla “banca dei giovani”, oltre il fatto che sosterrà “iniziative produttive” per i giovani venezuelani. Sosterrà i giovani che fanno parte del Piano Chamba Juvenil, un programma sociale che promuove l’occupazione dei giovani disoccupati. Più di un milione di giovani fanno parte del Piano Chamba Juvenil, e il governo prevede che nei prossimi mesi se ne aggiungerà mezzo milione in più. La notizia è arrivata dopo che il Venezuela ha certificato 16 scambi cripto per facilitare l’adozione del Petro. «La certificazione di questi 16 scambi è una dimostrazione di fiducia nel sistema di Petro come una cryptocurrency, e permetterà di liquidità e volume transazionale solido», ha detto Maduro, ripreso da Block Tribune.

Il Venezuela ha lanciato il Petro a febbraio attraverso un’offerta iniziale di monete molto attesa. Maduro ha sostenuto che la moneta virtuale, che corre sulla blockchain del Nem ed è sostenuta dalla produzione petrolifera dell’Orinoco, secondo il governo, ha raccolto più di 5 miliardi di dollari durante il primo mese di vendita, anche se il sentimento diffuso tra gli esperti è che questa affermazione sia falsa. In particolare, Maduro ha detto sempre durante il suo discorso ad Aragua che le università locali dovrebbero stabilire delle aziende minerarie e “miniere” per le criptovalute allo scopo di contribuire a rafforzare l’economia venezuelana, che ha visto i prezzi aumentare del 18.000 per cento in due mesi.

Ciononostante, il governo di Caracas continua a fare del Petro uno strumento per eludere le sanzioni economiche degli Stati Uniti, il che ha spinto il presidente Donald Trump a firmare un ordine esecutivo che vietava ai cittadini e ai residenti statunitensi di investire o commerciare questa criptovaluta.

Anche l’Assemblea legislativa del paese, controllata dall’opposizione, ha criticato la moneta crypto di Maduro, sostenendo che il governo l’ha creata per distrarre dal collasso economico del paese.

La settimana scorsa, il Venezuela ha offerto all’India uno sconto del 30 per cento sugli acquisti di petrolio greggio se avesse pagato per le transazioni utilizzando il Petro, e ha anche esercitato pressioni sulle imprese statali in Venezuela, affinché lo accettassero come pagamento. Il Venezuela sostiene, inoltre, che il Petro sostituirà il bolivar iperinflazionato come sua moneta ufficiale entro il 2020 e che presto avrà una criptovaluta sorella, il Petro d’oro, sostenuto dalle riserve aurifere del paese. 

Graziella Giangiulio