VENEZUELA. L’Opposizione Unita non può partecipare alle elezioni

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La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato al Consiglio nazionale elettorale, Cne, di escludere l’alleanza di opposizione Mesa de la Unidad Democrática, Mud, dalla convalida delle votazioni, che si svolgeranno questo fine settimana.

«Il Cne è disposto ad escludere il Mud nel processo elettorale, perché la sua formazione è dovuta al raggruppamento di varie organizzazioni politiche già rinnovate e ad altre in attesa di rinnovo che possano partecipare lo stesso al processo elettorale nazionale», si legge nell’ordinanza della Camera costituzionale nominata dal regime di Maduro, riporta Efe.

Questo ordine dispone che consentire la convalida della carta unitaria del Mud è impossibile per il «divieto di doppia registrazione». Tuttavia, la sentenza autorizza il Consiglio nazionale elettorale a rinegoziare per sei mesi la re-iscrizione dei partiti, compresa la coalizione.

L’Assemblea costituente, ritenuta illegittima dall’Assemblea nazionale, ha decretato che le elezioni presidenziali, di solito tenutesi in dicembre, si sarebbero svolte al più tardi entro il 30 aprile.

Poche ore prima, uno dei membri del Cne, vicina al regime, Tania D’Amelio, aveva annunciato che l’opposizione non poteva convalidare il proprio gruppo unito, il Mud appunto, in sette Stati del paese in cui due anni fa era stato presentato un reclamo contro il Mud dai governatori vicini al regime.

D’Amelio ha detto che sulla coalizione di opposizione pesa in quegli stati un’accusa di falsificazione delle firme raccolte per il referendum nel 2016, anche se il Cne ha certificato che le firme erano state fatte davanti ai funzionari del Cane stesso. 

«Quando il Mud consegnò le prime firme c’erano alcune persone decedute, minori, persone che erano in interdizione», qualcosa per cui il partito chavista al potere ha lanciato una causa in tribunale senza che ci fosse una sentenza definitiva sul caso fino ad ora.

Graziella Giangiulio