VENEZUELA. L’Ecuador chiede 550 milioni di dollari per aiutare i migranti

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L’Ecuador ha stimato che occorreranno circa 550 milioni di dollari per finanziare l’inserimento di migranti venezuelani nel paese a breve e medio termine. Lo ha dichiarato il 24 novembre, il vice ministro degli Esteri, equadoregno Santiago Chávez.

Secondo quanto riporta El Diario de Caracas, nel quadro del secondo incontro tecnico internazionale sulla crisi dell’emigrazione venezuelana, Chavez ha affermato che tale spesa corrisponderebbe alle aree della salute, dell’istruzione, dell’alloggio e dell’inserimento lavorativo dei cittadini del Venezuela: «L’Ecuador sta per tenere un tavolo dei donatori il 30 novembre in cui abbiamo invitato i paesi dell’Ue, gli Stati Uniti, il Giappone, la Repubblica di Corea, il Qatar, il Canada», ha specificato Chavez in un’iniziativa che sarà «complementare ai fondi regionali».

Quindi, ha ricordato la proposta della Colombia nell’ultima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di chiedere alle istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale, la Banca Interamericana di Sviluppo e la Società di sviluppo andina di creare un fondo di investimento regionale per aiutarli a ottenere risorse per l’inserimento di migranti.

«La cifra dipenderà dalle capacità di ciascuna di queste entità finanziarie di fornire risorse, e logicamente quelle risorse provengono dai donatori», ha chiarito il viceministro, aggiungendo che la cifra dovrebbe «materializzarsi a breve». Questo secondo incontro, ha detto, è servito per «approfondire ciò che è stato risolto e registrato nella Dichiarazione di Quito» che è stato concordato nel primo incontro tenutosi a settembre, e in cui il governo ecuadoriano è stato “molto soddisfatto”.

A ottobre, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati hanno stimato circa 2,5 milioni di venezuelani che hanno lasciato il loro paese negli ultimi quattro anni, sebbene si aspetta che entro la fine dell’anno si raggiungano i 4 milioni, secondo un rapporto del Centro di giustizia e diritto internazionale Con circa 250.000, l’Ecuador è uno dei principali destinatari, dato che, in aggiunta, altri 750.000 sono passati attraverso il suo territorio per raggiungere il Perù o il Cile.

Maddalena Ingroia