VENEZUELA. La farina scompare e la carne va alle stelle

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Sono 700 i funzionari del governo che gireranno per le strade delle città del Venezuela alla ricerca di quei forni che non rispettano gli ordini dati dal presidente Nicolas Maduro; si tratta di panetterie che erano già state controllate dall’ufficio del Superintendente de Precios Justos, Sundde.

Il provvedimento si chiama Implementazione del Piano 700, e nasce dal fatto che dopo varie ispezioni, si è scoperto che vi è nel paese una carenza nella fornitura di farina di mais in circa 114 panifici, questa farina verrà distribuita a chi ne ha bisogno dai Comitati locali di approvvigionamento e produzione, Clap, riporta Il Carabobeño

La Soprintendenza, posta sotto accusa, ha accusato altri enti di aver  organizzato un presunto blocco del pagamento delle materie prime importate, che non vi era alcuna produzione nel paese e molto meno nella distribuzione.

Il quotidiano venezuelano riporta poi che il prezzo della carne è arrivato oramai a ottomila bolivar al chilogrammo e i venditori sostengono che entro la fine del mese può raggiungere i 10000 al chilo, senza però spiegare perché.

La scorsa settimana il costo della carne era di seimila e cinquecento bolivar al chilo, ma i venditori ogni sette giorni vengono influenzati dal valore della merce. Questa situazione è difficile per gli acquirenti che vogliono acquistare ma che alla fine non hanno denaro sufficiente.

Il calo dei consumi di carne è stato evidente: ci sono meno acquirenti e coloro che osano acquistare ne comprano di meno e di qualità inferiore: non più i primi tagli, ma neanche i secondi o i terzi, e altri semplicemente non ne comprano più.

Sempre più spesso, i venezuelani soffrono a causa della mancanza di questo alimento ritenuto fondamentale, che offre grandi quantità di proteine ed era acquistabile ad un pranzo accessibile, indipendentemente dalla classe sociale. Allo stato attuale, il cittadino di Caracas subisce la crisi non essendo più in grado di mangiare normalmente cose che prima poteva permettersi di comprare senza problemi.

Graziella Giangiulio