VENEZUELA. Jack Ryan contro Caracas

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Il ministro della Cultura venezuelano Ernesto Villegas ha avvertito che Jack Ryan, la serie prodotta da Amazon Studios, cerca di creare il clima adatto per un’aggressione degli Stati Uniti contro il paese sudamericano.

Il ministro Ernesto Villegas ha denunciato, riporta Telesur, che la serie statunitense Jack Ryan giustifica un eventuale intervento militare nel paese sudamericano cercando di collegare la Rivoluzione Bolivariana con i gruppi estremisti: «L’apparato pseudo-culturale realizzato negli USA punta ancora una volta contro il Venezuela in cerca di condizioni psico-politiche nell’opinione pubblica americana e mondiale per giustificare l’aggressione straniera contro la nostra Patria», ha detto il ministro via Twitter.

Villegas ha anche sottolineato che la serie Amazon Studios crea il clima per un’aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela ed è «cruda propaganda di guerra mascherata da intrattenimento».

Secondo il trailer della action-suspension, il funzionario della Cia Jack Ryan rintraccia una spedizione sospetta di armi illegali, forse anche nucleari, nella giungla venezuelana e si dirige verso il paese per indagare, in una missione che lo porta dagli Stati Uniti e dal Regno Unito alla Russia e al Venezuela.

Il ministro della Cultura venezuelano assicura che non è la prima volta, né sarà l’ultima, che gli interessi del complesso industriale militare statunitense intorno a un dato paese coincidono con quelli dell’apparato di propaganda, mentre l’amministrazione del Presidente Donald Trump ha ripetutamente sostenuto che tutte le opzioni per tentare un cambio di governo in Venezuela rimangono sul tavolo, compresa l’opzione militare.

La seconda stagione della serie Jack Ryan sarà presentata in anteprima via Internet il 1 novembre e vede come protagonista l’attore americano John Krasinski. Jack Ryan è il protagonista di una serie di romanzi scritti da Tom Clancy. Sulla Rete, questo accostamento Venezuela-minaccia atomica ha fatto infuriare i fan, perché si tratterebbe di un allontanamento dalla alta verosimiglianza riscontrata nei romanzi di Tom Clancy. 

Lucia Giannini