VENEZUELA. Inflazione al 5000% all’anno

239

In Venezuela ci sono livelli di inflazione prossimi al 5.000% all’anno, e i prezzi variano tra il 50% e l’80% in media al mese, ha detto l’economista venezuelano Guillermo Rodríguez.

Rodríguez, ripreso dal quotidiano El Carabobeño, ha spiegato che nel paese ci sono stati periodi di apertura dei mercati interni ed esterni, con bassi livelli di regolamentazione e denaro stabile, momenti di grande crescita economica in tempi di pesanti interventi nei sistemi dei prezzi, alta regolamentazione e inflazione, motivo per cui una caduta economica.

Nel suo intervento durante il forum Principles of Economics ha detto che questo è ciò che insegna l’economia politica, ha anche detto che quando i prezzi sono fissati al di sopra di quanto stabilito dal mercato, questo fatto provoca il crollo della produzione e delle vendite, il che ha come conseguenza la mancanza di beni. Esattamente la situazione che vive il paese.

L’economista  ha sostenuto che in un’economia in cui i prezzi sono relativamente stabili, il denaro diventa relativamente stabile e potrebbe essere utilizzato in diversi metodi per effettuare proiezioni e calcoli. L’economista ha chiarito che le grandi domande da porre riguardano l’iperinflazione, che ha origine dalla scarsità di circolazione e non è la causa o perché non vengano stampati abbastanza banconote, ma il valore reale non è rappresentato fisicamente dalle bancone e da quello che c’è stampato sopra.

Più le banconote perdono il loro valore, meno accurati possono essere i calcoli o le proiezioni, sebbene la quantità di moneta in circolazione sia aumentata, più del necessario; per questo si verifica l’inflazione, cioè quello che sta accadendo attualmente in Venezuela, ha sostenuto Rodríguez. La carenza dei beni è subordinata ai prezzi sul mercato dei prodotti al di sotto di quelli che sarebbero liberamente fissati dal mercato, per questo motivo la merce viene dirottata su un mercato illegale, dove avrà un prezzo più alto, quindi saranno fissati a prezzi liberi, ha detto l’economista.

Il tema della moneta e della sua circolazione è sentito come vitale ed è stato al centro di un incontro tra enti governativi economici e istituzioni finanziarie per creare gruppi di lavoro sul rientro di valuta presso la sede della Banca Centrale del Venezuela, riporta El Diario de Caracas.

Per ottimizzare la raccolta di valuta estera, la Banca centrale  ha aperto conti in valute estere nel sistema finanziario nazionale, pertanto, gli esportatori devono avere un conto in dollari statunitensi o in euro della banca nazionale, con fondi disponibili per l’operatore di cambio per effettuare la vendita all’Istituto in un massimo di 48 ore.

Graziella Giangiulio