VENEZUELA. In coda davanti a un bancomat

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A un mese dall’inizio della circolazione delle nuove banconote, le banche pubbliche e private continuano a segnalare un minimo di rimesse, indicando che non hanno ancora avito le nuove banconote da 1000 bolivar. Questo spiega la limitazione nella consegna di denaro per la maggior parte degli utenti che sconsolati fanno la fila ai bancomat.

Secondo quanto riporta il quotidiano venezuelano La Verdad de Vargas, le banche non possono dare grossa somma. Se uno ritirasse 500 o 20mila bolivar ciò implicherebbe che la disponibilità del sistema si esaurisce a partire dalle prime cinque persone in coda. La banconota da 1000 non non è ancora stata messa in circolazione. Quello che viene abbastanza ben distribuito sono i biglietti da 20, 50 e 100.
Secondo i dati diffusi dalla Banca Centrale del Venezuela sul suo sito web nel mese di gennaio sono stati messe in circolazione banconote da 100 per 76,4 milioni di boliver, che rappresentano oltre il 30% di quanto annunciato nel novembre 2016.

La banca ha anche riferito che si è attestata a stampare 105,4 milioni di banconote da 50 bolivar, in ripresa con il lancio di una moneta della stessa denominazione.

Tra i due devono essere aggiunti i 181,4 milioni di vecchie banconote che hanno superato la circolazione di 89,1 milioni delle nuove. Nel portale sono dettagliati i pezzi: da 500, 54 milioni, da 5000, 20,7 milioni, da 10.000, 11,7 milioni, e da 20.000, 2.7 milioni.

In molte banche i bancomat non sono pronti ad accettare e distribuire i nuovi tagli; occorre aspettare fino a tre mesi in alcune banche perché vengano specialisti provenienti dalla Germania e adattino i bancomat.

Mentre tutto questo accade per gli utenti non è possibile neanche depositare questi biglietti vecchi, perchè il sistema non è adeguato a riceverli. Intanto il governo di Caracas ha prorogato la validità dei vecchi biglietti fino al 20 marzo 2017.

Maddalena Ingroia