VENEZUELA. Impianti di stoccaggio a fuoco

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I serbatoi di stoccaggio del petrolio nell’impianto venezuelano nello stabilimento 016 a Campo Morichal, nella cintura petrolifera dell’Orinoco, a sud dello stato di Monagas sono scoppiati e hanno iniziato a perdere greggio da quattro giorni, riporta il venezuelano El Pitazo. Il capo del sindacato dei lavoratori petroliferi venezuelani, Eudis Girot, ha detto che, a causa della mancanza di veicoli, gli operai non hanno potuto accedere alla valvola di blocco del petrolio. Girot ha aggiunto che la fuoriuscita è indice di una mancanza di investimenti e di manutenzione nell’industria petrolifera del Paese. La fuoriuscita è il risultato di un incendio iniziato il 26 aprile.

Il Venezuela ospita le maggiori riserve di petrolio non sfruttate, ma il Paese vive da anni una crisi politica ed economica, che ha colpito in modo particolarmente duro l’industria petrolifera. Le major petrolifere, come la Chevron, sono state costrette a chiudere le operazioni nel Paese latinoamericano. Il presidente del Paese, Nicolás Maduro, ha nominato Tareck El Aissami, discusso personaggio politico venezuelano e suo braccio destro, ministro del Petrolio la scorsa settimana, riporta Al Arabiya.

Il governo avrebbe anche consegnato tonnellate di lingotti d’oro all’Iran, per l’aiuto fornito nella revisione degli impianti petrolifero. Funzionari del governo venezuelano avrebbero caricato circa nove tonnellate d’oro, per un valore di circa 500 milioni di dollari, su jet diretti a Teheran come pagamento per l’assistenza dell’Iran nel rilancio delle raffinerie di petrolio venezuelane, riporta Bloomberg. L’affare lascia al Venezuela solo 6,3 miliardi di dollari in valuta forte, secondo i dati ufficiali, la cifra più bassa registrata in tre decenni. I prezzi del petrolio sono aumentati di recente con l’inizio di alcune restrizioni, ma lo spazio di stoccaggio rimane un problema critico, visto il crollo dei consumi causati dal generale lockdown, causato dalla pandemia di Covid-19.

La mancanza di spazio per immagazzinare il petrolio di riserva ha portato le petroliere a stare in mare piene, in attesa di un acquirente. Alla fine di aprile, la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha notato che c’erano 27 navi in attesa al largo della costa della California del Sud, piene di petrolio e senza un posto dove depositarlo. Il petrolio al largo della California da solo sarebbe sufficiente a soddisfare il 20% del consumo mondiale, secondo Bloomberg.

Il 4 maggio, il ministro indiano del Petrolio Dharmendra Pradhan ha detto che il paese ora ha più di 50 milioni di barili di greggio a bordo di petroliere in alto mare, dato che lo stoccaggio on shore del paese è alla sua piena capacità. 

Antonio Albanese