VENEZUELA. Il petrolio di Caracas non arriva più a L’Avana

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Cuba ha inviato il ministro del Commercio estero in Qatar, mentre cerca di diversificare i suoi fornitori di petrolio e di acquistare forniture alternative al Venezuela, suo alleato in crisi. Il ministro del Commercio estero Rodrigo Malmierca era in Qatar il 17 febbraio, e si è diretto poi in Algeria il 19, ha detto il ministero degli esteri cubano, ripreso da The National.

A Doha, Malmierca ha incontrato il primo Ministro e ministro degli Interni, Abdullah bin Nasser Khalifa al Thani, così come le autorità finanziarie. Cuba è l’alleato internazionale più vicino al Venezuela. Dagli anni 2000, il Venezuela ha fornito petrolio e sostegno economico all’unico regime affine delle Americhe, mentre l’Avana ha inviato a Caracas migliaia di medici, allenatori sportivi e consulenti militari.

Ci sono consiglieri cubani ai più alti livelli dell’esercito venezuelano, come ha ricordato Juan Guaidò in più di un’occasione.

Con il presidente del Venezuela Nicolas Maduro di fronte a una grave crisi, «c’è una reale preoccupazione a Cuba per la perdita di guadagni», ha detto recentemente un diplomatico venezuelano all’agenzia France-Presse dopo aver incontrato il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. La perdita di petrolio venezuelano indebolirebbe l’economia cubana che sta già vivendo momenti molto complicati, con una crescita annuale di solo l’uno per cento circa e con sensibili carenze di cibo.

Con un calo del 40 per cento nelle spedizioni di petrolio venezuelano negli ultimi anni, l’isola caraibica ha iniziato a cercare fornitori di petrolio alternativi: Russia, Iran e altri paesi.

Il 18 febbraio, poi, Nicolas Maduro ha annunciato che 300 tonnellate di aiuti umanitari dalla Russia arriveranno in Venezuela alla fine di questa settimana, un annuncio fatto in un momento in cui l’opposizione sta premendo per l’ingresso di donazioni da altri paesi, Usa in primis. Il presidente venezuelano ha indicato che questo aiuto è stato pagato dall’esecutivo e ha indicato che il suo governo sta ricevendo “assistenza tecnica” dalle Nazioni Unite.

Maduro ha anche insistito sul fatto che le donazioni fatte dagli Stati Uniti e dalla Colombia su richiesta del Parlamento venezuelano, che ha una maggioranza di opposizione, bloccate al confine, contengono materiale scaduto e contaminato.

Graziella Giangiulio