VENEZUELA. Il MUD chiede di rifinanziare il debito

785

 

L’opposizione venezuelana ha chiesto il 22 ottobre al governo di Nicolas Maduro di rifinanziare il debito estero del paese per evitare che il popolo venga colpito dal taglio delle già scarse importazioni, che sarebbe altrimenti necessario per pagare il carico di debito attuale, pari a di 3,5 miliardi di dollari e in scadenza nei mesi di ottobre e novembre.

Come riporta Laht, riprendendo le parole del capo dell’opposizione e presidente del parlamento venenzuelano, Julio Borges: «Si tratta di una proposta che stiamo facendo oggi in modo che (…) il debito possa essere rifinanziato e i venezuelani non saranno colpiti».

Il governo di Caracas deve onorare i suoi obblighi finanziari nelle prossime settimane per evitare che i creditori esteri la dichiarino in stato di insolvenza. Secondo alcuni esperti, prosegue il giornale, il governo ha accumulato fondi per pagare gli importatori privati di prodotti alimentari e di altri prodotti, ma ha già accumulato un ritardo di due settimane per il debito di 587 milioni di dollari legato alle sue obbligazioni internazionali.

Dal 2002, lo Stato ha avuto il monopolio legale sul cambio di valuta, ma gli uomini d’affari venezuelani si sono lamentati che non hanno ricevuto un solo dollaro dallo Stato dal mese di agosto. Borges ha chiesto di «rifinanziare il debito in modo che ci possano essere soldi per il cibo» insieme ad una riforma completa dell’economia per contribuire «al benessere dei venezuelani».

Il leader dell’opposizione ha anche chiesto l’apertura di un canale umanitario per l’ingresso di alimenti e medicinali che alcuni paesi hanno offerto a Caracas e che fino ad oggi, il governo venezuelano non ha accettato.

La decisione ora è nelle mani del governo boliviano: «Il governo deve dimostrare che la fame e le esigenze del nostro popolo sono importanti per lui», ha poi aggiunto il presidente del parlamento, Julio Borges.

Tommaso dal Passo