VENEZUELA. Il Black Friday di Caracas

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A quanto pare anche in Venezuela si è celebrato il rito del Black Friday con i venezuelani che sono accorsi nei centri commerciali di Caracas per approfittare dei primi sconti “Black Friday” nella memoria recente.

Centri commerciali e piccoli dettaglianti in tutto il paese hanno pubblicizzato sconti fino all’80 per cento sui prodotti dalle scarpe all’elettronica, sperando che l’afflusso di acquirenti che si vede di solito a Natale potesse compensare le deboli vendite finora nel sesto anno consecutivo di contrazione economica del Venezuela, con l’inasprimento delle sanzioni degli Stati Uniti, riporta Cgtn. 

A gennaio, il governo aveva detto che avrebbe reso i controlli sui prezzi più “flessibili” e allentato i controlli valutari. Ciò avrebbe portato ad una più ampia circolazione di valuta estera, dato che i venezuelani si rivolgono al dollaro per proteggere i loro guadagni da un bolivar locale a rapida valutazione. Le riforme, tuttavia, non hanno rilanciato l’economia. L’inflazione nei nove mesi fino a settembre è stata del 4.680%, mentre l’attività commerciale è scesa del 39,2% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo i dati più recenti della banca centrale. 

Al tramonto del Black Friday, la VTV, la televisione di stato venezuelana, ha mandato in onda funzionari e operatori del regime di Maduro, Sebin e Seniat in primis, che hanno elogiato gli acquisti del Black Friday come segno di una fiorente economia, con la gente che ha soldi da spendere. Anche se è vero che la “dollarizzazione transazionale” è diventata una linea di vita per le vendite, i numeri sembrano ancora cupi, con una contrazione stimata tra il 30% e il 40% per il 2019.

«Il Black Friday può essere interpretato come l’intersezione di due cose», ha spiegato Felipe Capozzolo, presidente della Camera di Commercio di Caracas, «da un lato stiamo vivendo una dollarizzazione transazionale in alcune bolle e in alcuni livelli della società con accesso alla valuta forte, e dall’altro lato vediamo un mercato di consumo che sta ricominciando a lavorare con l’offerta e la domanda, in quanto l’iperinflazione non influisce sul dollaro nello stesso modo in cui agisce il bolivar, quindi ogni opportunità è buona per offrire prezzi più bassi, attirare clienti e aumentare le vendite», riporta Caracas Chronicle. 

Henkel García, direttore della società di consulenza Econometrica, ha sottolineato che questo fenomeno del Black Friday è «molto focalizzato» a Caracas e «non si traduce in un aumento delle vendite dei clienti (…) anche se è diverso da quello che abbiamo visto prima».

Lucia Giannini