VENEZUELA. I traditori saranno puniti dalle urne

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Il presidente venezuelano ha detto che tutti i “traditori” delle politiche sociali saranno puniti alle urne.

Nicolas Maduro ha invitato i suoi compatrioti a ripudiare le manovre politiche dell’Assemblea Nazionale, tese a indebolire la nuova moneta digitale del paese, il Petro. Il 9 gennaio l’assemblea ha dichiarato fuori legge il Petro, la nuova criptovaluta lanciata dal governo chavista di Caracas, riporta Telesur.

Maduro ha detto che tutti i “traditori” avrebbero ricevuto la loro punizione alle urne, quando sarà deciso chi vincerà le elezioni presidenziali di quest’anno. Nel corso di un incontro pubblico con i lavoratori in Piazza Bicentenario a Palazzo Miraflores, il capo dello Stato boliviano ha condannato le critiche mosse dal nuovo presidente dell’An, Omar Barboza, in merito a diverse iniziative governative, tra cui proprio il lancio del Petro.

Maduro ha avvertito Barboza, fondatore del partito di opposizione Un Nuevo Tiempo, che si troverà ad affrontare la resistenza politica a qualsiasi tentativo contro il popolo venezuelano e ha chiesto il rispetto dei diritti dei suoi compatrioti. Maduro ha osservato che il lancio del Petro è stato giudicato da Barboza con una serie di insulti; ma a Barboza, il presidente ha chiesto di incontrarsi per riprendere il dialogo.

Maduro ha continuato ricordando all’opposizione che coloro che attaccano la politica sociale e chiedono un intervento militare mascherato da “missione umanitaria” sarebbero stati penalizzati dagli elettori nelle elezioni presidenziali del 2018 anno. Il lancio del Petro è destinato, tra gli altri benefici finanziari, a mitigare gli ostacoli imposti al paese dalle sanzioni statunitensi. In genere, le criptovalute non sono coperte da alcun governo o banca centrale, né sono regolamentate; i recenti controlli Usa sul Bitcoin, paragonando le criptovalute a dei titoli hanno sollevato preoccupazioni sulla massiccia sopravvalutazione, che potrebbe vedere scoppiare la bolla speculativa a breve.

Ad aggravare la situazione finanziaria venezuelana, ci ha pensato poi Standard & Poors che ha declassato il rating del Venezuela su uno dei titoli di Stato venezuelani, portandoli da CC a D, il che equivale all’insolvenza, poiché Caracas non ha effettuato i pagamenti delle cedole per le sue obbligazioni globali del 2020.

Graziella Giangiulio