VENEZUELA. I pacifisti USA occupano l’ambasciata di Caracas a Washington e i venezuelani li assediano 

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La crisi venezuelana sarà all’ordine del giorno quando Sergei Lavrov terrà colloqui con Mike Pompeo a margine dell’undicesima riunione ministeriale del Consiglio artico. L’incontro di due giorni inizia il 6 maggio a Rovaniemi, capitale della Lapponia finlandese, riporta il finlandese Yle.

I due Paesi si trovano in uno stallo politico sullo Stato latinoamericano: la Russia sostiene il presidente Nicolás Maduro, mentre gli Stati Uniti e molti altri paesi, tra cui la Finlandia, sostengono il leader dell’opposizione e presidente dell’Assemblea Nazionale Juan Guaidó, che si è dichiarato presidente ad interim.

Mentre la tensione è aumentata dopo le marce del primo maggio a Caracas, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il russo Vladimir Putin hanno discusso del Venezuela in una telefonata il 3 maggio.

Nel frattempo, a Washington, nei pressi della Casa Bianca, un gruppo di attivisti americani chiamati Code Pink hanno occupato l’ambasciata venezuelana negli States e non se ne andranno fino al ritorno dei diplomatici del presidente Nicolas Maduro.

Circa due settimane fa, riporta Cnn, i membri del gruppo contro la guerra Code Pink sono arrivati nel quartiere di Georgetown a Washington occupando l’edificio dell’ambasciata. Il personale dell’ambasciata ha recentemente lasciato l’edificio e gli attivisti hanno deciso di trasferirsi nell’edificio, preoccupati che i sostenitori di Guaido potessero prenderne possesso, alimentando le tensioni tra il governo americano e quello venezuelano e portando infine all’intervento militare. 

I diplomatici di Maduro hanno gli permesso di rimanere nell’ambasciata e giocano dato le chiavi prima di partire. Questa azione ha scatenato la reazione dei venezuelani negli Stati Uniti che sono andati all’ambasciata nei giorni scorsi per protestare contro gli attivisti americani formando catene umane per bloccare gli ingressi dell’edificio. 

Il Dipartimento di Stato americano ha detto che tutti gli individui non autorizzati presenti nella proprietà sono considerati intrusi: «Il governo venezuelano, guidato dal presidente ad interim Juan Guaido, ha autorità legale sull’ambasciata venezuelana a Washington D.C. Incoraggiamo i restanti individui non autorizzati a lasciare l’edificio e a condurre qualsiasi futura protestare pacificamente e con mezzi legali» si legge in una dichiarazione del Dipartimento di Stato.

Anna Lotti