VENEZUELA. Guaido chiama all’insurrezione armata

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Il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaido lanciato la “fase finale” del suo piano per cacciare il presidente Nicolas Maduro, invitando i venezuelani e i militari a sostenerlo per porre fine all’”usurpazione” di Maduro.  In un video pronunciamento, Guaido chiama all’insurrezione armata i militari e la popolazione e secondo la Reuters, le forze di sicurezza avrebbero sparato gas lacrimogeni contro Guaido e circa 70 uomini armati in uniforme vicino alla base aerea di La Carlota a Caracas.

Il governo ha subito risposto: «Rifiutiamo questo tentativo di golpe, che mira gettare il paese nella violenza», ha detto il ministro della Difesa Vladimir Padrino che piova aggiunto: «le forze armate sono rimaste fermamente in difesa della costituzione nazionale e delle autorità legittime», e che tutte le unità militari in Venezuela riferiscono che tutto nella normalità nelle loro caserme e basi.

Il ministro dell’informazione Jorge Rodriguez ha twittato che il governo stava perseguendo un piccolo gruppo di “militari traditori” che cercavano di fare un colpo di stato. Diosdado Cabello, capo dell’Assemblea Costituente pro-Maduro, ha detto che l’opposizione non è stata in grado di prendere il controllo della base aerea e ha esortato i sostenitori di Maduro a marciare a difesa del palazzo presidenziale di Caracas.

Guaido, in un video postato sul suo account Twitter, circondato da uomini in uniforme e dal politico dell’opposizione Leopoldo Lopez, agli arresti domiciliari da tre anni,, ha detto: «Le forze armate nazionali hanno preso la decisione giusta, e contano sul sostegno del popolo venezuelano». È prevista una marcia di protesta  per mercoledì 1 maggio, quella che Guaido ha detto sarà «la più grande marcia nella storia del Venezuela», parte di quella che egli chiama la “fase definitiva” del suo sforzo di entrare in carica per indire nuove elezioni.

Antonio Albanese