VENEZUELA. Esercitazioni militari anche per i civili

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Più di 2,3 milioni di venezuelani hanno partecipato ad esercitazioni militari per proteggere il loro paese. Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro il 15 febbraio ha inaugurato Escudo Bolivariano 2020, esercitazione militare difensiva.

«Apriamo l’Esercitazione Escudo Bolivariano 2020 con il dispiegamento delle nostre gloriose Forze Armate Nazionali Bolivariane, Fanb, che mantengono un’unione militare-civica con più di 2.300.000 combattenti mobilitati», ha detto Maduro.

Il Ministro della Difesa Vladimir Padrino Lopez ha confermato che l’Esercito è stato dispiegato in tutto il Paese per la realizzazione delle nuove esercitazioni militari, riporta Telesur. «Siamo dispiegati su ogni nave, posto di frontiera, città e strada. La nostra determinazione nasce dall’amore per la difesa della patria. Andiamo soldati, andiamo milizia, andiamo gente! Vinceremo!», ha detto Maduro. «Siamo un popolo ribelle, consapevole e coraggioso, impegnato nelle lotte storiche dei liberatori. Siamo sempre in piedi e in lotta permanente. Nonostante tutte le aggressioni imperiali, i venezuelani non si arrendono, né noi ci arrenderemo mai. Noi superiamo sempre!», ha poi agiato inuma tweet.

Sono state effettuate manovre militari speciali in città come Caracas, Maracay, Valencia, Barquisimeto e Maracaibo, il che significa che Escudo Bolivariano 2020 ha interessato il nord, il sud, il centro, l’est e l’ovest del Venezuela. Maduro ha detto che le esercitazioni militari non serviranno solo a preparare possibili attacchi da parte degli Stati Uniti o della Colombia, ma anche a rispondere alle mafie che contrabbandano carburante nei Paesi vicini.

L’8 gennaio il presidente venezuelano Nicolás Maduro aveva detto che si trattava di esercitazioni militari speciali, attraverso le quali sarebbero stati dispiegati sistemi d’armamento e tutte le forze delle Fanb, nelle due giornate del 15 e del 16 febbraio.

Lo scopo dell’esercitazione Escudo Bolivariano 2020 è lo sviluppo di capacità tattiche delle unità di combattimento attraverso l’uso di armi combinate in cui diversi mezzi di artiglieria corazzata e meccanizzata garantiscono l’ordine interno del paese, riporta il sito chavista Asì Somos.

Nel frattempo nella serata di sabato ci sono starti scontri al confine colombiano con gruppi di uomini armati non identificati che hanno attaccato le truppe venezuelane.

Maddalena Ingrao