VENEZUELA. Caracas ristruttura i suoi debiti esteri

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Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato una ristrutturazione del debito estero del paese e ha assicurato che 74.000 milioni di dollari sono già stati pagati per questi obblighi in un periodo che, però, non ha specificato.

«Stiamo lavorando su nuove formule che ritengo di attivare molto presto, le nuove formule significano un rifinanziamento, una ristrutturazione di tutti i pagamenti esterni del Venezuela», ha detto Maduro durante un evento in cui ha tracciato il bilancio per l’anno 2017.

Poi ha detto che il Venezuela ha pagato 74.000 milioni di dollari, anche se «non ha specificato a chi si riferiva quando ha detto che “hanno cercato di crearci ulteriori interruzioni nel processo di debito”», riporta el Diario de Caracas.

All’inizio dello scorso novembre, Maduro ha annunciato che tutti i debiti esterni del paese sarebbero stati ristrutturati, e ha chiarito che ciò non significa che il suo paese smetterà di adempiere ai propri impegni.

Secondo il presidente, questa è anche una «lotta contro il blocco e la persecuzione straniera» contro il suo paese, dal momento che, secondo lui, c’è un presunto trattamento discriminatorio nei confronti del Venezuela da parte delle banche e di altre istituzioni finanziarie internazionali.

Ha anche accusato le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, che proibiscono i negoziati sul nuovo debito e sul capitale emessi dal governo venezuelano e dalla Pdvsa, delle difficoltà di accesso al credito che il paese sta sperimentando.

Maduro ha detto che il Consiglio dei ministri deciderà meglio sul Petro, la criptovaluta venezuelana annunciata lo scorso 3 dicembre, dopo aver fatto un appello agli investitori di tutto il mondo: «A tutti gli investitori, attori economici delle criptovalute del mondo: siamo ai vostri ordini (…) e abbiamo raggiunto importanti alleanze per il lancio del Petro nel mese di gennaio».

La compagnia principale del paese, la compagnia petrolifera statale Petróleos de Venezuela, Pdvsa, sta attualmente affrontando problemi economici ed è stata dichiarata in default da diversi agenti finanziari internazionali, dopo aver pagato con ritardo la scadenza di alcune delle sue obbligazioni, di debito estero.

Oltre il 90% dei dollari che entrano nel paese sono dovuti alle vendite di petrolio di Pdvsa, la cui produzione, secondo i dati dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, Opec, è caduta in ottobre per la prima volta, in quasi tre decenni, dai 2 milioni di barili al giorno.

Il Venezuela sta attraversando da mesi una grave crisi economica che sta tenendo il paese impantanato nell’iperinflazione dallo scorso ottobre.

Graziella Giangiulio