VENEZUELA. Caracas produce tanto greggio quanto nel 1949

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La produzione di petrolio venezuelano è scesa di nuovo a 1.436.000 barili di petrolio al giorno, ha detto l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, e anche il ministero del Petrolio della nazione latinoamericana ammette una riduzione della produzione, ma non così ripida.

Secondo quanto riporta Laht, sulla base di dati forniti da società di navigazione, di analisi energetiche e media, l’Opec ha detto che la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa e i pochi partner petroliferi rimasti ha prodotto 41.700 barili di petrolio in meno tra marzo e aprile del 2018, con una produzione di greggio scesa a 1,436 milioni di b/g, il livello di produzione più basso dal 1949. Il Venezuela sostiene che la sua produzione petrolifera è ancora superiore a 1,505 milioni di bpd, ma nel riportare tali dati all’Opec ammette anche una perdita di 4.000 barili al giorno da marzo.

La differenza tra le fonti secondarie citate dall’Opec e quelle primarie, la Pdvsa, che era di circa mezzo milione di barili quando Hugo Chavez era presidente, è ora di 60.000 b/d. Quando Chavez ha assunto il controllo, dando vita alla sua “Rivoluzione Bolivariana” e al “Socialismo per il XXI secolo”, il Venezuela stava producendo a livelli record dal 1976, anno del record di 3,5 milioni di barili al giorno. Il calo della produzione è stato drammatico. Il Venezuela ha dichiarato di aver prodotto 2,317 milioni di bpd a fine 2016, mentre l’Opec conta poco più di 2,15 milioni di bpd. 

Quando è iniziata la rivoluzione bolivariana, il Venezuela era il terzo maggiore fornitore di petrolio agli Stati Uniti. A febbraio il Venezuela è stato superato in importanza dalla Colombia ed è sceso al 6° posto tra i fornitori, secondo i dati dell’Amministrazione statunitense per l’informazione energetica.

L’amministrazione Maduro accusa le sanzioni degli Stati Uniti contro la Pdvsa del declino, ma ricorda che queste sono entrate in vigore solo nell’agosto 2017. L’opposizione venezuelana ha accusato Chavez prima e Maduro poi di aver minato l’industria petrolifera con la corruzione, il clientelismo e la cattiva gestione.

Graziella Giangiulio