VENEZUELA. Aumentano i soldati russi a Caracas 

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Il contingente di soldati russi in Venezuela potrebbe essere ampliato, ha annunciato il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza dopo la sua visita a Mosca, dove ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Arreaza ha detto che, oltre al sostegno militare, Caracas conta sul sostegno della Russia per superare le sanzioni finanziarie statunitensi che hanno tagliato fuori dal regime di Nicolas Maduro una parte significativa dei suoi dollari di petrolio.

«Speriamo che con il sostegno della Russia saremo in grado di stabilire nuovi metodi alternativi per lo scambio del denaro attualmente controllato dagli Stati Uniti», ha detto Arreaza ripreso da Interfax. Per quanto riguarda gli specialisti militari russi in Venezuela, ha detto che fanno parte di un contingente che potrebbe «sicuramente essere ampliato», riporta Uawire.

Lavrov, a sua volta, ha detto che la Russia sta prendendo una posizione «di principio, coerente e ferma» in Venezuela, che consiste nel «fermo sostegno al governo legittimo del Venezuela guidato dal presidente Maduro». Il contatto regolare tra Mosca e Caracas riafferma «i forti legami fraterni dei paesi» e l’impegno per un «partenariato strategico». «Stiamo assistendo ad una campagna senza precedenti, guidata dagli Stati Uniti, per rovesciare il governo legittimo del Venezuela. Condanniamo questa campagna come la più grave violazione di tutti i principi del diritto internazionale sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite», ha sottolineato Lavrov.

Il politico russo ha detto che il Venezuela non è l’unico paese colpito e che gli Stati Uniti stanno cercando di «riformattare l’America Latina nello spirito della famigerata Dottrina Monroe. Non interferiamo mai negli affari interni di altri paesi, e invitiamo tutti gli altri ad agire allo stesso modo», ha detto Lavrov.

Lavrov e il Segretario di Stato americano Mike Pompeo si sono incontrati il 6 maggio per discutere la situazione in Venezuela, dove l’inflazione supera il 1.000.000.000%. In un’intervista con Abc News prima dell’incontro, Pompeo aveva chiesto che la Russia “uscisse” dal Venezuela, e aveva ribadito che la Casa Bianca sta ancora valutando tutte le possibili linee di azione, compreso l’intervento militare.

In un discorso alla Americas Society presso il Dipartimento di Stato, il 7 maggio, il vice Presidente Usa Mike Pence ha annunciato le nuove sanzioni che gli Stati Uniti imporranno sui 25 magistrati del Tribunal Supremo de Justicia, la Corte suprema del Venezuela.

Pence ha offerto anche ulteriore assistenza per quanti sono fuggiti dal paese, e un pacchetto di aiuti economici condizionati ad una transizione politica sin dal primo giorno successivo alla partenza di Maduro. Il discorso di Pence è stato il primo dopo la ricalibratura strategia dell’amministrazione Trump, seguita alle massicce proteste di piazza della scorsa settimana, guidate da Juan Guaido. Pence poi ha offerto nuovi incentivi all’esercito venezuelano, per invogliarlo a passare con Guaido.

Graziella Giangiulio