VENEZUELA. Asse Caracas Ankara Pechino Mosca per riformare la finanza globale

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Il ministro degli Esteri del Venezuela ha annunciato che il suo paese sta progettando di lavorare con altre potenze globali per creare nuovi meccanismi per aggirare il sistema finanziario globale. 

Secondo quanto riporta l’emittente turca Ntv, Jorge Arreaza Montserrat ha ricordato che le banche globali hanno ritirato gli investimenti dal Venezuela da quando gli Stati Uniti hanno imposto un embargo sul suo paese, ha detto il Ministro in una conferenza stampa fuori la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, aggiungendo che: «Se l’embargo non fosse revocato, lavoreremo con Turchia, Russia e Cina per trovare nuovi meccanismi».

Montserrat ha affermato che le prossime elezioni nella sua nazione sarebbero state giuste e trasparenti e che, se l’opposizione decidesse di boicottare le elezioni, sarebbe il segnale di un atteggiamento irresponsabile. Tuttavia, ha aggiunto, aveva piena fiducia che il Presidente Nicolas Maduro sarebbe stato rieletto.

Montserrat ha incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per discutere del mandato da dare degli osservatori internazionali durante le elezioni. Descrivendo i danni causati dall’embargo statunitense sul suo paese, Montserrat ha sostenuto che le banche globali erano disperate a causa dell’impossibilità di lavorare con il Venezuela per timore delle sanzioni imposte dagli Usa.

Montserrat ha sottolineato che, se il presidente Maduro sarà rieletto, punterà nei prossimi sei anni al miglioramento e alla diversificazione dell’economia del paese.

Montserrat ha detto che il sistema finanziario internazionale potrebbe rimuovere gli ostacoli posti al commercio del Venezuela «in questo momento», ma poiché ciò non avviene, «in questo caso lavoreremo con la Russia, la Cina e la Turchia per trovare nuovi meccanismi».

Il presidente Nicolas Maduro ha, infatti, annunciato ufficialmente la sua candidatura per la rielezione il 27 febbraio al Consiglio Nazionale Elettorale del Venezuela, Cne, per le elezioni che avranno luogo il 22 aprile, riporta Efe.
Prima dell’annuncio, Maduro ha visitato la tomba del suo mentore politico, il presidente Hugo Chavez. Il Psuv, marito di governo, l’organizzazione Somos Venezuela, il partito comunista e altre organizzazioni di sinistra sosterranno la candidatura di Maduro.

Il presidente uscente ha detto di aver accettato la nomina da parte del «blocco del Venezuela delle forze rivoluzionarie, patriottiche e pro-Chavez», e ha consegnato al Cne una copia del cosiddetto “Piano 2019-2025 per la Patria”, con il programma di governo per il prossimo mandato presidenziale. Maduro, poi, ha tenuto un discorso dicendo che, se rieletto, rafforzerà il «percorso e l’eredità di Chavez», il suo predecessore, scomparso ad aprile 2013.

Graziella Giangiulio