UZBEKISTAN. Tashkent aumenta le Zone Economiche Libere

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di Anna Lotti UZBEKISTAN – Tashkent 20/01/2017. Il Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha recentemente firmato un decreto sull’espansione delle attività nelle zone economiche libere del paese. Con questo decreto verranno, riporta UzDaily.uz, create o ribattezzate le zone economiche libere di Navoi, Angren e Jizzak. Il decreto stabilisce un’unica modalità giuridica per le zone economiche libere, verranno unificati i privilegi fiscali e doganali e le preferenze per creare condizioni più favorevoli per gli investimenti nell’economia della repubblica centroasiatica. Le nuove zone economiche libere inizieranno gradualmente a fornire tutti i tipi di servizi pubblici, tra cui il rilascio di permessi, attraverso uno sportello unico.
Mirziyoyev ha approvato la proposta per l’unificazione dei regimi fiscali e doganali in vigore sul territorio di zone economiche libere, i partecipanti delle zone economiche saranno esenti dal pagamento di: imposta sul valore fondiario, imposta sul reddito, tassa di proprietà per le persone giuridiche, imposta sul miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture sociali, imposta unica per le micro e piccole imprese, contributi obbligatori al Fondo repubblicano stradale e al Fondo extra-bilancio per la ricostruzione, la ristrutturazione e l’allestimento di scuole, collegi professionali, licei accademici e istituzioni mediche sotto il ministero delle Finanze della Repubblica dell’Uzbekistan; dazi doganali (ad eccezione per le tasse di sdoganamento) per attrezzature, materie prime e ricambi importati per proprie esigenze di produzione, inoltre, materiali da costruzione non prodotti in Uzbekistan e importati nel quadro dell’attuazione dei progetti, corrispondenti alla lista approvata dal Consiglio dei Ministri dell’Uzbekistan. In caso di vendita o donazione di attrezzature, materie prime e ricambi importati si può usufruire di agevolazione doganali entro tre anni dalla data di importazione, i dazi doganali verranno riscossi in pieno in conformità con la normativa. La concessione delle agevolazioni previste dura da 3 a 10 anni, a seconda degli investimenti effettuati: da 300 mila dollari fino a 3 milioni di dollari, per un periodo di 3 anni; da 3 milioni dollari fino a 5 milioni di dollari, per il periodo di 5 anni; da 5 milioni di dollari fino a 10 milioni di dollari per un periodo di 7 anni; oltre 10 milioni di dollari, per un periodo di 10 anni, con ulteriore agevolazione del 50% sull’imposta sul reddito e l’imposta unica, rispetto alle tariffe in vigore, per i successivi 5 anni. Mirziyoyev ha esteso ai membri delle zone Angren e Jizzak la procedura di esenzione per tutto il periodo di funzionamento delle zone economiche libere da pagamenti doganali (tranne le tasse di sdoganamento) per le materie prime importate e i ricambi prodotti per esportazione. I membri possono effettuare i pagamenti in valuta estera all’interno delle zone economiche libere, in conformità agli accordi e contratti conclusi; possono pagare in valuta estera per beni, lavori (servizi) di altre entità economiche residenti in Uzbekistan, usare i termini convenienti e le forme di pagamento per i beni esportati e quelli importati. Sono poi state create, riporta Uzbekistan Today, altre 4 zone economiche libere: Urgut nella regione di Samarcanda, Gijduvan nella regione di Bukhara, a Kokand nella regione di Ferghana, Khazarasp nella regione di Khorezm. Va notato che la scelta della posizione per la creazione di nuove zone economiche è stata effettuata sulla base di un’attenta analisi del potenziale industriale e di investimento delle regioni, della loro posizione comoda per l’accesso ai mercati esteri. L’Uzbekistan ha ottenuto un notevole successo nella privatizzazione e attrazione degli investitori stranieri su simili basi, nella repubblica centroasiatica ci sono circa 5 mila imprese stabilite con la partecipazione di capitale estero dai più di 90 paesi.