Tashkent dice no all’area libero scambio SCO

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CINA – Zhengzhou 15/12/2015. Accelerare lo scambio di beni e di servizi tra i paesi della Sco entro il 2020.

È stato il tema centrale nella riunione del Consiglio dei capi di governo della Shanghai Cooperation Organization, tenutosi a Zhengzhou, in Cina.
Il capo del Consiglio di Stato cinese Li Keqiang si è offerto di sviluppare misure specifiche per la creazione di una zona di libero scambio nel quadro Sco, per accelerare lo scambio di beni e servizi entro il 2020: «Abbiamo concordato che incaricheremo i ministri del commercio e dell’economia di elaborare misure specifiche per la creazione di una zona di libero scambio nel quadro Sco», ha detto Li Keqiang. Si è anche discusso di cooperazione tra i servizi doganali degli stati membri Sco nel periodo 2016 – 2021, il memorandum d’intesa tra il Segretariato Sco e la Commissione economica e sociale delle Nazioni unite per l’Asia e il Pacifico (Unesca), dell’assegnazione di fondi fiduciari per la creazione di un sistema informativo-di telecomunicazioni sicure tra gli stati Sco e della costituzione della Banca di sviluppo e il Fondo di sviluppo Sco, oltre che discutere del bilancio dell’Organizzazione per il 2016, riportano Uz24 ed Economic Review. Una voce contraria alla proposta di libero scambio nell’area Sco, è stata quella dell’Uzbekistan, rappresentato dal primo Vice primo Ministro e ministro delle Finanze, Rustam Azimov. L’Uzbekistan, stato che attualmente presiede la Sco, pur essendo interessata all’espansione dei legami economici, si è detto contrario alla creazione di un’area di libero scambio: «Vorrei sottolineare ancora una volta che la Repubblica di Uzbekistan non è pronta a prendere in considerazione proposte sulla elaborazione della creazione di una zona di libero scambio dell’organizzazione. Questa tendenza non è parte della strategia di sviluppo Sco fino al 2025, approvato dai capi di Stato al vertice di Ufa nel luglio di quest’anno», ha detto Azimov.