Amnistia in Uzbekistan

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UZBEKISTAN – Tashkent 08/03/2015. Un atto di amnistia, dichiarata dal Senato del parlamento dell’Uzbekistan, nel novembre 2014, in occasione del XXII anniversario della costituzione del paese, è stato implementato portandolo a interessare a 52.498 persone.

Ne ha dato l’annuncio l’addetto stampa della Corte Suprema dell’Uzbekistan, Aziz Obidov, il 6 marzo: «Tra coloro che sono interessati all’amnistia, ci sono 7.865 donne (15 per cento), 1.174 minori (2,2 per cento), 681 uomini di età superiore ai 60 anni (1,3 per cento) e 172 disabili (0,2 per cento)» ha detto Obidov.
Obidov ha poi aggiunto che in base alla legge circa 3.289 persone sono state già rilasciate dagli istituti di pena. L’amnistia ha interessato quegli individui che hanno commesso crimini che non costituiscono una minaccia per la società.
L’atto di amnistia, in particolare, prevede il perdono per le donne condannate, i minori, i sessantenni e i cittadini stranieri.
L’amnistia riguardava anche quanti erano stati condannati per la prima volta per partecipazione alle attività di organizzazioni vietate, ma che non hanno commesso reati gravi e che erano impegnato in un percorso di riabilitazione.