UZBEKISTAN. Lanciati programmi di sviluppi minerari

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L’Uzbekistan ha elaborato e presentato, in occasione dell’ultima conferenza internazionale Uzgeoinvest, a Tashkent, più di 200 proposte per lavori di esplorazione geologica ad investitori stranieri. Sono state presentate, secondo Uzbekistan Today, trentotto aree con giacimenti probabili di uranio, tungsteno, litio e altri metalli rari.

Le proposte sono state sviluppate per stimolare gli investitori a realizzare dei lavori di esplorazione geologica e estrazione di minerali.
In Uzbekistan, dal 2012, tenendo conto della domanda industriale, si effettua la preparazione di elenchi delle aree non esplorate e la loro mappatura nelle diverse regioni.
Il Comitato Statale Geologico produce elenchi annuali delle aree del sottosuolo, e le licenze d’uso, che vengono emesse sulla base d’asta. Negli ultimi cinque anni, per queste aree sono state rilasciate 797 licenze, di cui solo 190 nell’anno scorso.
Al 1° gennaio 2016, sono state scoperti 1895 depositi minerari nel paese, di cui più di 1.000 o il 53% durante gli anni dell’indipendenza. L’elenco dei progetti di investimento offerti agli investitori di quest’anno, include 547 depositi di minerali solidi pronti per l’estrazione, di cui 463 aree di materiali da costruzione, 38 di minerali, 16 di estrazione chimica e 30 di materiali semipreziosi. Alcuni di questi depositi si trovano nelle immediate vicinanze delle zone economiche libere.

Sulla base di questi progetti l’Uzbekistan ha intenzione di creare aziende che producano una vasta gamma di prodotti, richiesti sui mercati nazionali ed esteri. Nel 2016 in Uzbekistan sono state registrate 503 aziende con la partecipazione del capitale straniero, riferisce il servizio stampa del Comitato Statale di Statistica dell’Uzbekistan.

Nel 2016 in Uzbekistan 102 imprese sono state costituite con la partecipazione di capitale straniero della Federazione Russa, 95 imprese con la partecipazione di capitale della China, 55 della Repubblica di Corea, 35 del Regno Unito, 33 del Kazakistan, 31 della Turchia, 21 dell’India, 14 dell’Iran e 10 dell’Azerbaijan.

Anna Lotti