USA. Washington ha 7400 uomini nello Sham di ISIS

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Gli Stati Uniti hanno circa 5.200 uomini in Iraq e 2.000 in Siria, e queste cifre stanno diminuendo, riporta un comunicato del Pentagono. 

Il Pentagono ha reso pubbliche le cifre, in conformità con la direttiva del Segretario alla Difesa James Mattis, in base alla quale dare al popolo americano un’idea migliore dell’impegno delle forze americane nella regione. Le forze irachene e le forze democratiche siriane hanno liberato circa il 97 per cento della popolazione e del territorio che lo Stato islamico aveva preso facendone il suo Califfato.

La nuova fase della campagna per sconfiggere Isis consentirà alla Difesa di ottimizzare la forza operativa nelle operazioni correnti. Con la liberazione, sono necessarie meno forze statunitensi per sostenere le forze irachene e siriane. Le forze della Coalizione sono ancora necessarie nei due paesi, ma ora si concentreranno sull’addestramento, principalmente. Gli sforzi della coalizione tenderanno anche a garantire che il gruppo terroristico non possa rigenerarsi e che nessun altro gruppo cerchi di emularlo.

Gli Stati Uniti sosterranno una presenza militare in Siria, basata sulle condizioni per combattere la minaccia di una nuova insurrezione, prevenire la rinascita di Isis e stabilizzare le aree liberate. Il personale militare statunitense continuerà, inoltre, a sostenere le forze locali in Siria per stabilizzare il territorio liberato. Ciò comprende il ripristino dei servizi essenziali, la rimozione degli Ied e la distribuzione degli aiuti umanitari, per creare le condizioni affinché i rifugiati possano tornare alle loro case.

Una soluzione alla guerra civile siriana è il modo migliore per garantire che gruppi come Isis non approfitti del caos e della confusione per imporre la sua presenza. La Russia e il regime di Assad in Siria sono interessati alla sopravvivenza del regime, non alla sconfitta dei gruppi, riporta il comunicato. I russi e il regime di Assad non stanno attaccando il Jabhat al Nusra o Al-Qaeda. Le loro azioni mettono in discussione il loro impegno a sconfiggere Isis e di altri gruppi estremisti.

Lucia Giannini