USA. Washington arma YPG per la guerra a ISIS

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Gli Stati Uniti hanno accettato di fornire armi al principale gruppo di opposizione curdo in Siria. Si tratta di una mossa che potrebbe far infuriare la Turchia a pochi giorni dell’incontro tra gli Stati Uniti e la leadership turca a Washington.

Il Pentagono ha annunciato la decisione in una dichiarazione del 9 maggio, dicendo che il presidente Donald Trump il giorno prima aveva autorizzato il Dipartimento della Difesa «a dotare gli elementi curdi delle forze democratiche siriane del necessario per garantire una definitiva vittoria sull’Isis a Raqqa, in Siria», riporta Rferl.

La dichiarazione ufficiale è arrivata poco dopo che le agenzie di stampa avevano battuto la notizia che la Casa Bianca aveva approvato l’armamento degli Ypg per la battaglia contro i mujahidin dello Stato islamico a Raqqa. La città di Raqqa, nella Siria settentrionale, è la capitale de facto dello Stato Islamico ed è circondata dalle forze dell’alleanza che combattono contro lo Stato Islamico. L’approvazione ha effetto immediato «ma la linea temporale per la consegna delle armi deve essere precisata».

Washington ritiene che Ypg sia stato un elemento cruciale per sconfiggere Daesh nel nord della Siria; la Turchia, però, considera i kurdi siriani come un gruppo terroristico legato al Partito dei lavoratori del Kurdistan, Pkk, che sta combattendo da decenni contro le forze turche per avere una maggiore autonomia.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dovrà incontrare il presidente Donald Trump alla Casa Bianca alla metà di maggio; Washington, prosegue il Pentagono, si è detta «sensibilmente consapevole delle preoccupazioni di sicurezza del nostro partner, la Turchia (…) Vogliamo rassicurare il popolo e il governo della Turchia che gli Usa si impegnano a prevenire ulteriori rischi per la sicurezza e a proteggere il nostro alleato della Nato».

Il 9 maggio, il Segretario alla Difesa Jim Mattis ha detto che ha avuto discussioni “utili” in Danimarca con i funzionari turchi sull’alleanza di Washington con Ypg nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria perché: «Stiamo per risolvere il problema» ha detto Mattis. Comunque Ankara ha subito protestato: il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, dal Montenegro, ha detto che ogni arma data a YPG una minaccia alla sirena della Turchia, mentre il vice primo Ministro, Nurettin Canikli ha detto che: «La fornitura di armi a Ypg è inaccettabile».

Maddalena Ingroia