USA. Trump ha passato intelligence israeliana su ISIS ai russi

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Dalle colonne di Vanity Fair e di The Indipendent sono emersi dettagli sulle informazioni d’intelligence di origine israeliana e altamente classificata, rivelata da Donald Trump a Sergej Lavrov all’inizio di quest’anno.

Israele e gli Stati Uniti hanno una stretta condivisione d’intelligence, ma adesso i servizi di spionaggio israeliani sarebbero stati avvertiti di non condividere dettagli sensibili con l’Amministrazione Trump. Ad inizio anno, nel corso del suo incontro con  Lavrov e l’ambasciatore russo Sergei Kislyak (nella foto), Trump avrebbe rivelato i dettagli di un’operazione israeliana occulta che ha scoperto i piani di Isis per creare nuove bombe dentro pc portatili e farle imbarcare sugli aerei di linea commerciali, mettendo a serie rischio la presenza di infiltrati israeliani nel territorio di Isis.

Esperti di intelligence israeliana, riporta Vanity Fair, hanno detto che la missione  contro Isis si è svolta lo scorso inverno: due elicotteri hanno trasportato squadre del Mossad in Siria per raccogliere informazioni. Hanno piantato una serie di microspie, riporta Times of Israel, nel comando Isis e hanno così saputo, da un soldato Isis, come creare una bomba da un computer portatile ingannando la sicurezza aeroportuale.

Israele ha condiviso i dettagli con gli Stati Uniti e a marzo di quest’anno è stato annunciato il divieto generalizzato di trasportare computer portatili sugli aeromobili, diffuso poi in tutto il mondo.

Tutto sarebbe stato rivelato da Trump ai russi. Israele è stato successivamente nominato come fonte di intelligence nei servizi  dei media statunitensi. Trump ha ammesso di aver passato le informazioni in un tweet. 

All’epoca, il consigliere statunitense per la sicurezza nazionale H.R. McMaster, dopo aver smentito categoricamente che Donald trump abbia mai passato simili informazioni ai russi, disse: «Il Presidente non ha rivelato operazioni militari che non erano già note pubblicamente» e che Trump aveva il«diritto assoluto» di condividere le informazioni.

Il blog politico Usa, Buzzfeed ha poi riportato le preoccupazioni dell’intelligence israeliana che vedeva confermate così le paure peggiori e più intense sull’affidabilità di un partner di lunga data come Washington. Times of Israel va più duro, riprovando fonti d’intelligence di Gerusalemme secondo cui Trump “avrebbe tradito” la loro fiducia e le basilari regole per la condivisione delle informazioni. 

Tommaso dal Passo