USA. Tillerson non va al meeting NATO

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Il Segretario di Stato americano Rex Tillerson non parteciperà ad una riunione dei ministri degli Esteri della Nato ad aprile. Lo hanno dichiarato funzionari dell’Amministrazione Trump ripresi dalla Bbc.

Tillerson invece sarà presente a una riunione del G7 in Sicilia, in Italia, e poi a Mosca per incontrare i leader russi.

Il sottosegretario di Stato Tom Shannon rappresenterà gli Stati Uniti al meeting dell’Alleanza atlantica a Bruxelles.

Questa mossa politica si aggiungerà alle preoccupazioni sull’impegno che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrà dare alla Nato per cercare di migliorare le relazioni con Mosca.

Secondo la Bbc, i funzionari Usa hanno detto che Tillerson avrebbe incontrato i diplomatici della Nato questa settimana a Washington per la conferenza su come sconfiggere lo Stato islamico.

Durante la sua campagna elettorale, Donald Trump aveva espresso ammirazione per il presidente russo Vladimir Putin e aveva anche descritto la Nato come “obsoleta” perché legata a logiche democratiche.

Tillerson aveva stretti legami con il governo russo, durante il suo incarico come amministratore delegato della società petrolifera Exxon Mobil; in questa veste aveva messo in discussione le sanzioni imposte alla Russia dopo l’annessione della Crimea al territorio della Federazione Russa, nel 2014.

Durante una visita al quartier generale della Nato a Bruxelles a febbraio 2017, il vicepresidente americano Mike Pence aveva cercato di rassicurare gli alleati degli Stati Uniti sull’impegno del nuovo governo nei confronti dell’Alleanza.

Pence ha anche detto che il presidente Trump prevede che i membri della Nato vadano avanti verso i concordati aumenti di spesa militare entro la fine dell’anno.

Come si ricorderà, Trump ha personalmente chiesto al Bundeskanzler Merkel di ripagare presunti debiti contratti verso l’Alleanza Atlantica e verso gli Stati Uniti d’America per la difesa prolungata e hitech che ha protetto il territorio tedesco dal 1949 ad oggi. Ha poi ricordato alla Germania e agli alleati di onorare l’impegno di versare il 2 per cento del Pil per la Difesa.

Tommaso dal Passo