USA. Sta per chiudere l’Ufficio speciale anti Daesh

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Il Dipartimento di Stato intenderebbe chiudere l’ufficio incaricato di coordinare la lotta allo Stato Islamico. L’Amministrazione Trump prevede di smantellare una posizione di inviato speciale che coordina la campagna contro lo Stato islamico, una mossa che ha sollevato preoccupazioni per un crescente vuoto diplomatico statunitense in Siria e Iraq, riporta Foreign Policy.

La mossa politica arriva nel bel mezzo dell’operazione turca Olive Branch contro Ypg, addestrato dagli Usa e con ISIS che accenna a rialzare la testa. Il possibile passaggio all’ufficio dell’inviato speciale, guidato da Brett McGurk (nella foto con la camicia bianca), rifletterebbe l’evoluzione delle realtà sul campo, e anche in una più ampia riorganizzazione guidata dal segretario di Stato, Rex Tillerson, che ha cercato di liberare il Dipartimento di Stato da diverse posizioni di inviato speciale, personale congressuale, e funzionari di governo.

Secondo Fp, il ruolo dell’inviato molto probabilmente verrebbe ridimensionato, trasformandolo nell’ufficio antiterrorismo del Dipartimento di Stato; i contratti per i dipendenti che non sono dipendenti pubblici non sarebbero prorogati e il restante personale sarebbe assegnato ad altri incarichi. La tempistica di una simile trasformazione non è ancora chiara, così come non è chiaro se McGurk andrebbe a ricoprire altro incarico diplomatico. Il Dipartimento di Stato ha detto che McGurk era ancora sul lavoro e non poteva confermare alcun piano per chiudere l’ufficio speciale.

La probabile partenza di McGurk e l’eliminazione della posizione dell’inviato lascerebbe un vuoto significativo nella diplomazia statunitense in Medio Oriente, alimentando le critiche secondo cui Washington non è riuscita a formulare una strategia chiara al di là della sconfitta militare dello Stato islamico. McGurk, che ha rilevato come inviato speciale il generale John Allen, in pensione nel 2015, è un sopravvissuto della precedente Amministrazione Obama. Originariamente assegnato all’Ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad nel 2004, McGurk ha ricoperto per quasi 14 anni posizioni di alto livello sia sotto le presidenze dei Democratici sia dei Repubblicani.

La storia si ripete: Washington uscì dal teatro afgano nel 1989 dopo la ritirata sovietica lasciando l’iniziativa politico-militare ad altri soggetti con tutto quello che ne è conseguito

Luigi Medici