USA. La Fanteria dello Spazio bloccata dal Congresso

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L’Amministrazione Trump ha visto il suo progetto sulla creazione dello “Space Corp” impantanarsi al Congresso. Stando a Defence News, la proposta di costruire lo Space Corp avrebbe come obiettivo le operazioni militari cyber, lo sviluppo di un missile da crociera e “sfruttare” i fondi bellici per esigenze di lungo periodo.

La Casa Bianca non ha posto ancora alcun veto e ha detto che attende di lavorare con il Congresso per affrontare la serie di emendamenti presentati. L’Amministrazione Trump starebbe discutendo una serie di revisioni strategiche che riguardano molteplici disposizioni in questo disegno di legge, come quelle che riguardano l’organizzazione e la gestione dello spazio e la struttura “navale” del futuro corpo spaziale. La serie di emendamenti riflette comunque in genere le preoccupazioni del Pentagono, e della Casa Bianca.

Nel giugno scorso, il Comitato per le Forze armate americane aveva votato per includere gli Space Corps degli Stati Uniti nell’Atto di autorizzazione alla Difesa del 2018, cioè nel bilancio del 2018. Il nuovo servizio sarebbe amministrato dal Segretario dell’Air Force, come il Corpo dei Marines lo è dal Dipartimento della Marina, ma sarebbe un ramo separato con un seggio nel Joint Chief of Staff.

La proposta è contrastata dalla comunità aeronautica statunitense: il comando dello spazio aereo e da altri leader militari, tra cui il segretario della Difesa James Mattis, il segretario della Forza aerea Heather Wilson, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale David L. Goldfein e il Comandante del Comando dello Spazio Aereo, generale John W. Raymond.

Altri ex leader militari e “spaziali” vi si oppongono come Sean O’Keefe, ex segretario della Marina e Amministratore della Nasa; Lisa Disbrow, ex sottosegretario dell’Ambiente; Il generale Victor E. Renuart Jr., ex comandante del Comando Nord degli Stati Uniti e del Norad; il Generale Edward G. Anderson III, ex vice comandante del Comando Nord degli Stati Uniti e Norad; mentre altri come l’ex comandante del Comando dello spazio aereo, generale Lance W. Lord, appoggiano il progetto, con l’avvertimento che i programmi spaziali dell’esercito e della Marina siano assorbiti nel nuovo Corpo spaziale.

Il comitato dei servizi armati della Camera ha votato in maniera straordinaria il mese scorso per autorizzare una spesa di 696,5 miliardi di dollari per la Difesa nel 2018, compresi 21 miliardi di dollari su 31 miliardi di dollari di programmi di armi richiesti dal dipartimento della Difesa lasciati scoperti dal bilancio preventivo di Trump.

Luigi Medici