USA. La borsa cade e Trump è sicuro di un accordo commerciale con Pechino 

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Il 16 novembre, il presidente Usa Donald Trump ha detto di essere ottimista su un accordo commerciale con la Cina: «La Cina vuole fare un accordo», ha detto Trump, ma ha aggiunto che quello che aveva offerto finora non era sufficiente. «Hanno inviato una lista di cose che sono disposti a fare, che è una grande lista e non è accettabile per me. Ma ad un certo punto, penso che stiamo andando molto bene rispetto alla questione cinese», ha detto Trump, riporta Asia Times.

Quando gli è stato chiesto di ridurre le tariffe su un ulteriore valore di 267 miliardi di dollari di merci cinesi, il presidente Usa ha risposto: «Potremmo non essere costretti a farlo. La Cina vorrebbe fare un accordo. Speriamo di fare un accordo, e se non lo facciamo, stiamo facendo molto bene così come agiamo ora», ha aggiunto Trump.

Questi suoi giudizi arrivano  in mezzo a quella che sembra essere una battaglia per l’influenza del presidente tra falchi e colombe del settore del commercio all’interno della Casa Bianca. Un segno che i falchi stanno perdendo la loro influenza, è il rimprovero pubblico inflitto al consigliere commerciale Peter Navarro, uno dei falchi, fatto durante la settimana dal consigliere economico Larry Kudlow per un discorso al vetriolo che chiedeva di prendere una linea ancora più dura contro la Cina.

Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Robert Lighthizer, nel frattempo, ha aggiunto ai dirigenti del settore del commercio che una nuova tranche di tariffe era in stand by. Lighthizer è stato sostenuto dal segretario al Commercio Wilbur Ross.

Ad ogni incontro nelle ultime settimane, e con ogni titolo sulla guerra commerciale, Trump ha lanciato suggerimenti di essere ottimista sul fatto che un accordo con Pechino è in preparazione. Il tutto in mezzo ad un calo delle azioni americane che ha quasi cancellato i guadagni per l’intero anno, i commenti di Trump hanno portato a ipotizzare che stia cercando di influenzare il sentimento del mercato puntando ad far alzare i titoli commerciali.

Graziella Giangiulio