USA. ISIS è più forte di noi in Afghanistan

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Washington ammette che le cose non stanno andando bene in Afghanistan. Nonostante il denaro speso nel finanziare la ricostruzione, le perdite, l’utilizzo recente della Moab, il problema dello Stato islamico in Khorasan «non sta migliorando», ha dichiarato la portavoce del capo del Pentagono Dana White a VoA in una intervista.

«Non sta migliorando in Afghanistan in termini di ISIS. Abbiamo un problema, dobbiamo sconfiggerli, dobbiamo concentrarci su questo problema», ha detto White. Il Segretario alla Difesa Usa Jim Mattis sta ancora valutando ciò di cui i suoi comandanti hanno bisogno sul terreno in termini di forze militari, secondo White.

Ha aggiunto che Mattis intende parlare con i suoi omologhi della Nato a Bruxelles la settimana prossima prima di completare il suo piano militare, che stando a alle voci prevederà un dispiego di forze aggiuntive per operazioni contro il terrorismo, contro al-Qaeda e ISIS Khorasan. «È molto importante ricordare che tutto questo rientri in una strategia molto più ampia che comprende anche quello che i nostri partner sono disposti a fare», ha aggiunto White. Finora, gli Stati Uniti hanno avuto la responsabilità delle operazioni contro il ISIS e al-Qaida in Afghansitan, mentre una coalizione internazionale ha gestito una missione di “consulenza e assistenza” separata per aumentare le capacità afgana di sicurezza.

Il generale statunitense John Nicholson, comandante delle forze Usa in Afghanistan, ha detto al comitato dei servizi armati del senato nel febbraio  scorso che ha bisogno di «poche migliaia» di uomini per completare la sua missione di sostegno alle forze afgane.

Ha poi detto che riteneva di avere “risorse adeguate” per la missione antiterrorismo, ma era prima che ISIS Khorasan prendesse le grotte di Tora Bora nella provincia di Nangarhar, e del suo aumento degli attacchi nella provincia di Jowzjan, nel nord dell’Afghanistan.

Il presidente Donald Trump ha autorizzato Mattis ad aumentare la presenza militare in Afghanistan all’inizio di questo mese. Il segretario della Difesa ha promesso al Congresso una nuova strategia entro la metà di luglio.

Tommaso dal Passo