USA. Il Pentagono proibisce ai militari di usare modem e smartphone cinesi

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I militari statunitensi hanno rimosso i cellulari cinesi, i modem mobili personali per Internet ed altri prodotti elettronici fatti da Huawei e da Zte, società cinesi, a causa della preoccupazione sulla sicurezza dei dati.

Secondo Military Times, che riporta fonti della Difesa Usa: «I dispositivi Huawei e Zte possono rappresentare un rischio inaccettabile per il personale, le informazioni e la missione del Dipartimento. Alla luce di queste informazioni, non era prudente per gli scambi del reparto continuare a venderli al personale del DoD (Department of Defence)». 

Il DoD non ha, però, descritto gli aspetti tecnici delle minacce potenziali, adducendo motivi di sicurezza: «Il Dipartimento sta valutando la situazione e determinerà la necessità di una consulenza a livello di Dipartimento per l’acquisto o l’utilizzo di questi dispositivi». Nel frattempo, i membri del servizio che hanno questi dispositivi «dovrebbero essere consapevoli della copertura mediatica relativa ai rischi per la sicurezza posti dall’uso dei dispositivi, indipendentemente da dove il membro del servizio ha acquistato il dispositivo». Il Pentagono ha poi citato a giustificazione della decisione la testimonianza del 13 febbraio davanti Select Intelligence Committee del Senato Usa del direttore dell’Intelligence Nazionale, così come dei capi del Fbi, Cia, la National Security Agency, Defense Intelligence Agency e National Geospatial Intelligence Agency. A quell’udienza, fu chiesto a quei funzionari di alzare la mano per quali prodotti o servizi di Huawei o Zte avrebbero raccomandato ai cittadini americani; nessuno di loro alzò la mano. 

I funzionari Huawei hanno risposto a tali preoccupazioni in una dichiarazione riportata da Military Times: «Ribadiamo il nostro impegno per l’apertura e la trasparenza in tutto ciò che facciamo e vogliamo essere chiari sul fatto che nessun governo ci ha mai chiesto di compromettere la sicurezza o l’integrità di una qualsiasi delle nostre reti o dispositivi». I prodotti Huawei sono venduti in 170 paesi e «soddisfano i più elevati standard di sicurezza, privacy e ingegneria in ogni paese in cui operiamo a livello globale, compresi gli Stati Uniti (…) Huawei è un’azienda di proprietà dei dipendenti e continuerà a sviluppare la sua attività globale attraverso un impegno significativo per l’innovazione, nonché per la fornitura di tecnologia che aiuti i nostri clienti ad avere successo».

La direttiva del Pentagono è stata emessa il 25 aprile ed i prodotti sono stati rimossi dai negozi gestiti dai militari in tutto il mondo.

Lucia Giannini