USA. Huawei e AT&T non si possono unire

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Il crollo dell’accordo tra Huawei Technologies e AT&T metterà rischio i legami commerciali sino-americani, con Pechino che intende prendere contromisure. La Huawei doveva annunciare, lo scorso 9 gennaio a Las Vegas, la sua partnership con AT&T, per vendere suoi smartphone tramite la società Usa, ma l’accordo è stato annullato all’ultimo minuto a causa di “pressioni politiche”, riporta il sito Usa The Information, ripreso da Scmp

AT&T sarebbe stata spinta ad annullare l’accordo dopo che i membri delle commissioni intelligence del Senato e dei Rappresentanti hanno inviato una lettera, il 20 dicembre, alla Federal Communications Commission, citando le preoccupazioni sui progetti Huawei di lanciare prodotti attraverso l’importante società di telecomunicazioni degli Stati Uniti. L’improvvisa cancellazione dell’accordo è l’ultimo segnale delle tensioni tra Cina e Stati Uniti su commercio e investimenti.

Huawei è la seconda società cinese a subire una battuta d’arresto negli Stati Uniti; la settimana precedente, la commissione per gli Investimenti esteri degli Stati Uniti ha respinto l’offerta di acquisizione della società cinese Ant Financial di MoneyGram per motivi di sicurezza nazionale. Ant Financial è un’affiliata di Alibaba; il fallimento dell’accordo Huawei riflette le crescenti preoccupazioni negli Stati Uniti sugli investimenti cinesi. Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per l’impatto che la crescita dell’industria hi-tech cinese ha avuto negli Stati Uniti; sarebbero preoccupati che le società cinesi trasferiscano tecnologia statunitense attraverso fusioni e acquisizioni. Donald Trump a dicembre ha definito Cina e Russia concorrenti nella sua strategia di sicurezza nazionale.

La decisione AT&T è un altro colpo per la strategia commerciale di Huawei negli Stati Uniti, dopo che la House Intelligence Committee aveva pubblicato un rapporto nel 2012 in cui esortava le società di telecomunicazioni americane a non fare affari con Huawei e con la Zte, a causa della potenziale influenza dello Stato su queste società, influenza che potrebbe minacciare la sicurezza degli Stati Uniti. Nel 2013, il Congresso degli Stati Uniti ha rivisto la politica sullo spionaggio cyber per limitare gli acquisti governativi di attrezzature informatiche da parte dei fornitori cinesi.

Antonio Albanese