USA falliscono due volte salvataggio del pilota giordano

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RUSSIA – Mosca. 04/01/15. Secondo il RIA Novosti due missioni delle forze speciali americane per liberare gli ostaggi detenuti da militanti del gruppo terroristico “Stato islamico” in Siria, non è riuscito.

L’operazione non riuscita ha avuto luogo il primo dell’anno nella citta di Raqqa, segnala la pubblicazione International Business Times. Lo scopo dell’operazione era la liberazione di ostaggi, compreso il pilota giordano un 26enne della Air Force, il tenente Jordan Muaz Al Kasasbeha che mercoledì scorso è stato catturato durante le operazioni aeree contro i militanti Isis. È stato riferito che cinque aerei della coalizione hanno volato a bassa quota sopra la città. Nel nord-est Raqqa due elicotteri militari hanno cercato di atterrare, in modo da poter liberare gli ostaggi, ma ha dovuto interrompere l’atterraggio, in quanto, secondo i testimoni, gli elicotteri sono finiti sotto il fuoco dei ribelli. Un secondo tentativo di sbarcare truppe in campagna ad est della città ha portato anche a scontri con i ribelli. E poi la ritirata. L’ampia espansione di Isis, ha sequestrato un ampio territorio di Iraq e Siria, ed è diventato uno dei maggiori problemi del mondo nel 2014. Secondo la CIA vi sarebbero circa 30 mila militanti nei territori occupati, e il califfato cerca di espandere ulteriormente le sue acquisizioni.
Sebbene vi sia una coalizione, afferma il Ria Novosti, non vi è un fronte compatto per combatterli con il gruppo di combattimento delle forze governative di Siria e Iraq, una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti (finora limitato ad attacchi aerei), così come i curdi iracheni e siriani. Come risultato dei combattimenti diverse migliaia di civili sono stati uccisi e centinaia di migliaia di profughi sono ostaggi di Isis.