USA. Forze americane più presenti in Europa dell’Est

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Gli Stati Uniti stanno progettando di spendere più di 200 milioni di dollari per riparare e costruire aeroporti, luoghi di addestramento e altre strutture militari parte del piano militare che sulla presenza Usa nell’Europa dell’Est volto a scoraggiare «l’aggressione russa».

L’incremento militare vicino ai confini russi, così come in Islanda e Norvegia, fa parte della European Deterrence Initiative, Edi, un programma da 4,6 miliardi di dollari, lanciato da Barack Obama per «rassicurare» gli alleati europei degli Stati Uniti, secondo Air Force Times.

L’Edi è stato avviato diversi mesi dopo la reintegrazione della penisola Crimea nella Federazione russa

Il bilancio della Difesa Usa 2018, firmato la scorsa settimana dal Presidente Donald Trump, autorizza l’Aeronautica Militare ad acquistare terreni e costruire installazioni all’estero.

Sono stati stanziati circa 214 milioni di dollari per la costruzione di installazioni militari in Lettonia, Estonia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Lussemburgo, Islanda e Norvegia. Alcune di queste basi ospiteranno Uav stealth come gli F-22 Raptor e jet come gli F-35 Strike Fighter. La nuova iniziativa arriva nonostante i ripetuti appelli di Trump a relazioni più calde con Mosca, accusata di ingerenza nelle elezioni presidenziali dello scorso anno.

I miglioramenti delle infrastrutture in Europa su installazioni come aeroporti, centri di formazione miglioreranno la disponibilità militare statunitense e alleata nella regione, sosterranno varie attività ed eventi, e miglioreranno la presenza, l’addestramento, il movimento e l’integrazione delle forze presenti in teatro. Dal 2014 gli Stati Uniti hanno già dispiegato un contingente dell’esercito non Europa orientale vicino al confine con la Russia. Gli schieramenti sono stati completati da quattro gruppi di oltre 1.000 soldati della NATO.

La Russia dice che l’accumulazione militare alle sue porte minaccia la stabilità regionale e la sicurezza globale: queste misure, secondo il ministro della Difesa Sergey Shoigu,«indicano chiaramente la manifesta riluttanza dei nostri partner occidentali a mettere da parte l’agenda antirussa».

Luigi Medici