Flynn: abbiamo creato ISIS

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 11/08/2015. L’ex direttore della Dia (Defence Intelligence Agency) e Comandante di J-Soc, l’unità speciale delle forze armate Usa, Michael Flynn, avrebbe confermato che l’amministrazione Obama consapevolmente ha deciso di sostenere al-Qaeda e i Fratelli musulmani in Siria, e direttamente ha permesso la nascita dello Stato Islamico.

Il periodico Foreign Policy Journal, il 7 agosto, pubblica la trascrizione di alcuni passaggi di una puntata di Head to Head, programma di al Jazeera, in cui il conduttore, il controverso Mehdi Hasan intervista direttamente senza veli l’ex generale statunitense. Flynn conferma che non solo la Dia ha posto le basi per la creazione di uno Stato islamico in Siria, nel 2012, ma afferma che anche che la Casa Bianca avrebbe sponsorizzato con «una decisione volontaria» i jihadisti radicali, poi emersi come Daash e Jabhat al Nusra, contro il regime siriano è stato. Sulla piena consapevolezza delle decisioni prese che hanno portato alla nascita di Daash, Flynn è molto chiaro (nel video occorre andare al minuto 08:50 della trasmissione in poi). Ne riportiamo qui alcuni passaggi:
«Hasan: Lei sostanzialmente sta dicendo che, anche nel governo, al momento si sapeva di questi gruppi erano in giro, lei ha visto questa analisi, e lei aveva posto delle obiezioni, chi non l’ha ascoltata?
Flynn: Penso l’Amministrazione.
Hasan: Così l’Amministrazione ha chiuso un occhio su queste analisi?
Flynn: Non so che hanno chiuso un occhio, penso che sia stata una decisione. Credo che sia stata una decisione volontaria.
Hasan: Una decisione volontaria quella di sostenere una rivolta che ha avuto al suo interno i salafiti, Al Qaeda e dei Fratelli Musulmani?
Flynn: È stata una decisione volontaria di fare quello che stanno facendo».
«Hasan mostra sorpresa per la franchezza di Flynn durante questa parte del dibattito», riporta la rivista. «Tenendo in mano una copia cartacea della relazione del 2012 della Dia declassificata in base al Foia, Hasan legge brani chiave ad alta voce come, “c’è la possibilità di stabilire un principato salafita dichiarato o non dichiarato in Siria orientale, e questo è esattamente ciò che i poteri che sostengono l’opposizione vogliono, al fine di isolare il regime siriano”. Invece di sminuire l’importanza del documento e questi passaggi sorprendenti, come ha fatto il Dipartimento di Stato subito dopo la sua uscita, Flynn fa il contrario: conferma che pur agendo a capo della Dia ha “prestato molta attenzione” a questa relazione, in particolare, e aggiunge più tardi che “l’intelligence è stata molto chiara» (…)
«Hasan: Nel 2012 gli Stati Uniti stavano aiutando a coordinare i trasferimenti di armi a quegli stessi gruppi [salafiti, Fratelli Musulmani, Al Qaeda in Iraq], perché non li avete fermati visto che era preoccupato per l’aumento di estremisti islamici non identificabili?
Flynn: Odio dire che non è il mio lavoro … ma che … il mio compito era quello di … era di assicurare che la precisione della nostra intelligence fosse buona così come veniva presentata»
Il Foreign Policy Journal conclude poi con questa considerazione: «Visto che Michael Flynn in precedenza è stato anche direttore dell’intelligence per il Joint Special Operations Command (Jsoc) in un periodo in cui la sua missione globale era smantellare al-Qaeda, la sua onesta ammissione, sul fatto che la Casa Bianca intendeva in realtà armare e rafforzare i gruppi collegati ad Al Qaeda in Siria è particolarmente scioccante, proprio data la statura dell’interlocutore».