L’esercito Usa si attrezza per le sfide globali

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 26/03/2016. L’esercito statunitense sta lanciando un programma pilota, inizio previsto la prossima estate, che unirà nell’addestramento e nel possibile impiego le unità similari in servizio attivo con quelle della Riserva dell’Esercito e della Guardia Nazionale.

Il programma dal nome “Associated Units” stabilirà relazioni formali tra le unità, riporta Army Times, e comporterà più giorni di addestramento ogni anno per le unità della Guardia e della Riserva coinvolte. «Gran parte della capacità dell’esercito Uasa risiede nella componente di riserva, e dobbiamo contare maggiormente su di loro per soddisfare le esigenze di un ambiente globale complesso», si legge nel comunicato emesso dal Capo di Stato Maggiore Gen. Mark Milley «”Associated Units” ci permette di sfruttare le capacità della Riserva e della Guardia Nazionale assieme a quelle della componente attiva, come un solo esercito».
Le prime unità ad essere accoppiate sono la Task Force 1-28 di fanteria, un battaglione di fanteria di stanza a Fort Benning, in Georgia, e il 48° Brigade Combat Team, fanteria, della Guardia Nazionale della Georgia. La brigata sarà associata alla Terza divisione di fanteria dell’esercito di stanza a Fort Stewart, in Georgia.
L’obiettivo di queste collaborazioni è quello di stabilire relazioni tra le unità prima della mobilitazione. Le unità svilupperanno attività addestrati e procedure operative comuni “a casa” in modo che possano combattere insieme senza dover perdere tempo sul campo di battaglia per capire le modalità operative l’una dell’altra. Associated Units avrà inizio a giugno 2016 e i piani prevedono test per tre anni e la transizione alla piena attuazione nel 2019. Questo programma è simile a uno precedente lanciato nell’estate 2014 dal Comando Forze Armate degli Stati Uniti: Total Force Partnership Program che unisce unità in servizio attivo con quelli della Guardia nazionale dell’esercito per creare partnership, aumentare le opportunità di formazione e promuovere lo sviluppo della leadership. Le unità accoppiate includono squadre di combattimento dell’esercito, dell’aviazione e dei pompieri.
Nel 2019 al termine del progetto pilota, questa modalità potrebbe includere altri tipi di unità, come l’artiglieria, la polizia militare o l’intelligence.
Anche l’Italia sarà coinvolta: infatti tra le prime unità ad essere parte del programma c’è la il 173rd Airborne Brigade Combat Team di stanza a Vicenza che sarà associato al 1° battaglione del 143° reggimento di fanteria della Guardia Nazionale del Texas Army.