USA. Ecco i nemici secondo l’Intelligence di Washington

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Il direttore della Us National Intelligence, Dan Coats, ha detto all’Intelligence Committee del Senato Usa, che la Corea del Nord rappresenterà un pericolo significativo per gli Stati Uniti e i loro alleati nel prossimo futuro in tema di Armi di distruzione di massa.

«La Corea del Nord sarà la minaccia più volatile e conflittuale delle Adm nel prossimo anno», ha dichiarato Coats. «Oltre ai test sui missili balistici e al numero crescente di testate nucleari per questi missili, la Corea del Nord continuerà i suoi programmi di guerra chimica e biologica avviati da tempo» riporta VoA. Coats ha detto che il leader nordcoreano Kim Jong-un è determinato a sviluppare missili nucleari a lungo raggio in grado di colpire gli Stati Uniti, Coats ha definito Kim un elemento critico per la sicurezza del paese: «Kim giudica probabilmente anche gli Icbm nucleari come leva per raggiungere la sua ambizione strategica a lungo termine di porre fine all’alleanza di Seul con Washington e dominare infine la penisola coreana».

Il direttore della Central Intelligence Agency, Mike Pompeo ha detto che gli Stati Uniti e i loro alleati «hanno costruito una coalizione globale che sta facendo pressione su Kim Jong-un e il suo regime», e ha detto che avrebbe divulgato maggiori informazioni sui piani della coalizione in un’audizione a porte chiuse. 

La Russia, ha detto Coats, continuerà ad essere «la potenza più capace in tema di Adm del mondo» e sta «espandendo le sue capacità nucleari». Il terrorismo continua ad essere una grande minaccia globale, ha detto Coats, anche all’interno dei confini degli Stati Uniti: «Il terrorismo estremista violento di matrice statunitense, che comprende individui ispirati e auto-radicali, rappresenta la minaccia principale e più difficile da individuare negli Stati Uniti».

Coats ha poi detto che lo Stato islamico «rimane una minaccia» e probabilmente cercherà di raggrupparsi in «porzioni non governate» di Siria e Iraq, mentre Al-Qaeda «rimarrà uno dei principali attori del terrorismo globale» e rimarrà «intenzionato ad attaccare gli interessi degli Stati Uniti». Mentre l’Iran «rimarrà il principale sponsor del terrorismo e un avversario” in Medio Oriente».

Maddalena Ingrao