Offensiva USA sulla spesa per la Difesa danese

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DANIMARCA – Copenhagen 01/03/2016. Gli Stati Uniti si stanno impegnando diplomaticamente per convincere la Danimarca e altri paesi nordeuropei ad aumentare i finanziamenti per la difesa, sforando l’attuale tutto del 1,2 per cento del Pil.

Secondo il quotidiano danese Berligske, in vista del vertice Nato a Varsavia a luglio 2016, l’offensiva diplomatica statunitense ha l’obiettivo di convincere gli europei della necessità di aumentare le spese militari e quelle per la Nato. La maggiore aggressività e la minaccia dalla Russia, secondo gli Usa, sono così reali che devono essere affrontate militarmente: si apre una nuova guerra fredda, che però non viene colta da un certo numero di paesi. Gli Stati Uniti d’America, inoltre, hanno annunciato una quadruplicazione degli investimenti nella sicurezza europea attraverso l’Eri (Iniziativa di rassicurazione europea): dal 2017, gli Usa arriveranno a stanziare 3,4 miliardi di dollari per due motivi. Il primo perché la Russia, secondo Barack Obama, rappresenta una grave minaccia per la sicurezza europea; il secondo per il rinnovo di apparecchiature ormai obsolete. In controtendenza sono solo Germania, Olanda, Belgio, Francia e Regno Unito che hanno annunciato un aumento nei bilanci della difesa nei prossimi anni; mentre la Norvegia sta valutando un aumento nei bilanci della Difesa. L’incontro di Varsavia nel mese di luglio dovrebbe avere al centro quanto emerso dal vertice Nato svoltosi in Galles nel 2014, in cui è stato deciso di stanziare di più per la difesa impegnandosi a fermare «ogni ulteriore riduzione della spesa per la difesa», arrivando al due per cento del Pil e almeno il 20 per cento del bilancio per nuovi armamenti. Un certo numero di paesi Nato stanno mantenendo le promesse, ma non la Danimarca.