USA. Consigli su Pyongyang all’Amministrazione Trump

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di Luigi Medici STATI UNITI D’AMERICA – Washington 18/12/2016. Questo documento pubblicato dal US-Korea Institute at Sais, analizza e valuta le tre nuove opzioni che la prossima amministrazione repubblicana potrebbe prendere in considerazione in merito alla Corea del Nord: una campagna di sanzioni in stile iraniano, attacchi militari preventivi e diplomazia coercitiva.

La strategia degli Stati Uniti verso la Corea del Nord ha già messo in atto sia la diplomazia che il confronto, ma, per l’istituto deve ancora integrare queste due vie con incentivi significativi per proteggere gli obiettivi degli Stati Uniti e disincentivi altrettanto significativi per colpire la Corea del Nord se rifiutasse una proposta seria e credibile di negoziati. Anche se è incerto che gli Stati Uniti possano raggiungere i loro risultati con la Corea del Nord aderendo a questo approccio ibrido, è oramai chiaro, si afferra nel documento che Washington non può più permettersi di ignorare Pyongyang.

La Corea del Nord ha condotto il suo quinto test nucleare nel settembre 2016 e più di 20 test missilistici balistici nello scorso anno, mettendo in evidenza il fallimento della politica degli Stati Uniti per fermare la minaccia alla sicurezza rappresentata dalla crescente ostilità manifestata da Pyongyang. Visto che l’attuale politica degli Stati Uniti verso la Corea del Nord ha raggiunto un punto morto, la nuova amministrazione deve riconoscere che il mantenimento dello status quo non farà altro che peggiorare le condizioni nella penisola coreana e dell’Asia nord-orientale.