USA. Altri 3000 uomini in Afghanistan

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Gli Stati Uniti hanno dispiegato circa 3.000 uomini in Afghanistan per aiutare, formare e consigliare le forze locali. Secondo quanto riporta Star and Stripes, in agosto, poco dopo che il presidente Donald Trump aveva autorizzato l’incremento del personale come parte di una nuova strategia per la guerra, l’esercito aveva detto che circa 11.000 soldati erano presenti in Afghanistan, molti di più di quanto fosse stato ufficialmente detto in precedenza.

Secondo il direttore del Joint Staff Usa, generale Kenneth McKenzie, i militari americani negli Usa sono circa 14.000. McKenzie ha poi detto che gli Stati Uniti hanno anche quasi 5.300 truppe in Iraq e circa 500 in Siria contro lo Stato Islamico.

Il comando Usa in Afghanistan aveva fatto pressioni per ottenere forze supplementari, affermando che erano necessarie per aiutare a formare e consigliare le forze locali che lottano per debellare i talebani e i gruppi terroristici in ripresa, tra cui lo Stato islamico che ha preso spazio da quando la maggior parte delle forze di combattimento internazionali hanno lasciato in Afghanistan.

Il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg aveva dichiarato che l’Alleanza avrebbe contribuito anche a soddisfare le esigenze Usa di portare il numero complessivo delle truppe Nato da 13.000 a circa 16.000 unità. Al culmine della guerra durante la presidenza di Barack Obama, gli Stati Uniti e le forze alleate in Afghanistan contavano circa 140.000 uomini.

Obama aveva fissato i tempi per il ritiro di queste forze, con l’intenzione di effettuare un ritiro completo al momento in cui ha lasciato l’incarico. Nell’imminenza dell’entrata dell’Amministrazione Trump, Obama aveva ridotto il limite ufficiale della forza a circa 8.400 unità. Oltre ad aumentare il numero delle truppe, il piano di Trump ha eliminato le scadenze del ritiro, lasciando aperta la missione militare statunitense in Afghanistan. Il presidente ha anche promesso una lotta più aggressiva, promettendo che l’esercito non avrebbe previsto i livelli delle truppe o le operazioni future su una oggettiva scaletta.

«Le condizioni sul campo – non gli orari arbitrari – guideranno la nostra strategia d’ora in poi», aveva detto Trump ad agosto. «I nemici dell’America non devono mai conoscere i nostri piani o credere di poterci aspettare. Non dirò quando ci accingiamo ad attaccare, ma l’attacco lo faremo».

Luigi Medici