Testa a testa per le elezioni uruguaiane

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URUGUAY – Montevideo 15/09/2014. A meno di 50 giorni dalle elezioni politiche nazionali del 26 ottobre in cui gli uruguaiani voteranno per il presidente e per il nuovo parlamento, i sondaggi indicano che la coalizione di governo fino a pochi mesi fa vincitore indiscusso rischia di affrontare il ballottaggio e chiunque vincerà dovrà confrontarsi con un’assemblea legislativa divisa. Gli ultimi sondaggi pubblicati il 15 settembre mostrano che la coalizione di governo avrebbe il 42% delle intenzioni di voto, mentre i principali partiti di opposizione, Nacional e Colorado, rispettivamente il 32% e il 15%, per un totale del 47%, cui potrebbero aggiungerei altri partiti minori che arriverebbero al 5%; alla conta andrebbe poi aggiunto quello degli indecisi pari al 4% dell’elettorato. 

 

L’ultimo sondaggio datato tra il 29 agosto e il 3 settembre, nonostante fosse complessivamente positivo per la coalizione di governo, mostrava che la coalizione di governo stava perdendo terreno, arrivando al 39%, ma da allora la coalizione ha recuperato ma lo slancio sembra essersi esaurito. 

Il sondaggio Factum ha anche sottolineato che il Partido Nacional continuava a crescere lentamente arrivando al 32%, il Colorado arriva al 15%, mentre il partito indipendente è salito al 3%, Unità Popolare all’1% e gli ambientalisti all’1%. 

Il Partido Nacional e il suo candidato presidenziale, Luis Lacalle Pou, sono saliti di un punto al mese: 30% a luglio; 31% ad agosto e 32% a settembre; il Colorado e il suo candidato Pedro Bordaberry avevano il 14% a luglio, il 15% ad agosto e la stessa percentuale a settembre: è un dato ritenuto positivo perché così sarebbero riusciti a evitare la perdita di voti grazie alla polarizzazione tra Lacalle Pou e il candidato della coalizione di governo, l’ex presidente Tabare Vazquez.