Unilever a Cuba

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CUBA – L’Avana 12/01/2016. L’anglo-olandese Unilever è stata autorizzata dal governo cubano ad operare nella Zona Especial de Desarrollo Mariel, Zedm, un complesso portuale e commerciale volto a attirare gli investimenti stranieri.

Unilever dovrebbe formare una joint venture al 60/40 con la società statale cubana Intersuchel, hanno detto i dirigenti di entrambe le società. La nuova società inizierà la produzione entro la fine del 2017, per il mercato cubano, di prodotti per la cura della persona e prodotti per la casa. L’annuncio è coinciso con la visita a Cuba del ministro olandese per il Commercio estero e della Cooperazione allo sviluppo, Lilianne Ploumen, secondo cui altre imprese olandesi «saranno in grado di stabilirsi qui e fare affari con i partner cubani». Unilever si è detta «molto soddisfatto» di tornare a Cuba, dove era presente tra il 1994 e il 2012. L’obiettivo del gigante anglo-olandese Unilever è quello di «stimolare l’economia» a Cuba, con la creazione di 300 posti di lavoro diretti e l’introduzione di rinomati marchi internazionali.
Unilever-Intersuchel è la nona venture confermato nello Zedm, che fornisce condizioni fiscali e lavorative favorevoli per le imprese estere ed è il primo spazio del suo genere sull’isola. La zona del porto e quella commerciale, il cui fulcro è un importante terminal container, è l’unico posto sull’isola dove le aziende straniere possono aprire una attività senza dover collaborare con le imprese di proprietà statale, che altrove devono avere una quota almeno del 51 per cento nelle iniziative comuni. Cinque dei nove futuri inquilini dello Zedm sono aziende straniere che intendono operare senza partner cubani.