UNICEF vaccina il morbillo in LIberia

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SVIZZERA – Ginevra 09/01/2015. L’Unicef ha annunciato il 9 gennaio di star aiutando i paesi afflitti da Ebola in Africa occidentale riprendendo le vaccinazioni contro il morbillo.

La trasmissione di questa malattia ha tradizionalmente picchi elevati in Africa occidentale tra dicembre e marzo. La ripresa delle vaccinazioni avviene in un momento in cui la crisi di Ebola ha mietuto più di 8.200 vite e ha sopraffatto i sistemi sanitari in Liberia, Sierra Leone e Guinea, paesi al centro dell’epidemia. Unicef ha ricordato che un’epidemia di morbillo è stata registrata in Guinea all’inizio dello scorso anno, prima della crisi di Ebola, con il numero di casi confermati in crescita di quasi quattro volte rispetto a quelli dell’anno precedente. L’Unicef ha detto che stava accelerando i programmi di vaccinazione contro il morbillo in Guinea raggiungendo comunità che non avevano avuto casi di Ebola da 42 giorni, la finestra utile ad per essere considerati Ebola-free. In Liberia, l’Unicef sta vaccinando i bambini sotto i cinque anni in otto contee e altre sette lo saranno a breve. Il morbillo è un’infezione virale più nota per la sua caratteristica eruzione cutanea rossa che per l’alto tasso di mortalità infantile che crea se non si è sottoposti a vaccinazione. Nel 1980, prima dell’introduzione della vaccinazione di massa, il morbillo mieteva circa 2,6 milioni di vite ogni anno, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità; da allora, la mortalità è diminuita, anche se ha ucciso ancora 122mila persone nel 2012, per lo più bambini sotto i cinque anni.