UNGHERIA. Orban spedisce il questionario antiUE

85

I cittadini ungheresi  in questi giorni stanno ricevendo un questionario dal titolo “Stop Bruxelles“, – «Le autorità hanno chiesto ai cittadini di compilarlo e di dire la propria opinione sull’Unione europea, la quale, a suo avviso, minaccia l’indipendenza del paese», riporta PolRadio, ripresa da Ria Novosti.

L’indagine fa parte della campagna “Consultazione popolare – 2017“. Il questionario è composto di sei domande relative alla politica sull’emigrazione e su quella economica di Bruxelles: la quota Ue per il posizionamento in Europa dei profughi provenienti dal Medio Oriente e Nord Africa, e la questione della tassazione sul lavoro delle organizzazioni non governative.

Il lancio della campagna ha coinciso con le proteste, che hanno avuto luogo a Budapest a sostegno della Central European University Foundation di proprietà di George Soros. La scuola rischia di essere chiusa, se il Parlamento adottasse i nuovi emendamenti alla legge sull’istruzione.

Un simile sondaggio fu condotto in Ungheria nel 2015; ad ottobre 2016 un referendum ha chiesto agli ungheresi  di rispondere “sì” o “no” alla domanda se fossero pronti a consentire all’Ue di decidere in merito alla delocalizzazione degli stranieri in Ungheria senza il consenso dell’Assemblea nazionale (Parlamento). Il 50% degli elettori andò a votare e di questi oltre il 98% disse “no”. Viktor Orban disse che i politici europei dovrebbero prendere in considerazione «di non imporre la loro volontà su Ungheria».

L’Ungheria è uno degli avversari più implacabili della politica migratoria di Bruxelles, insieme con Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, fa parte del “Visegrad Four”, che resiste alle quote di migrazione; più tardi si è aggiunta la Romania, e l’Austria.

Nel questionario “Stop Bruxelles” c’è la questione se gli ungheresi approvino le attività delle organizzazioni non governative straniere, che interferiscono nella politica interna dell’Ungheria. L’obiettivo è colpire la “Open Society” del miliardario americano di origine ungherese George Soros.

Il governo ungherese per “ragioni di sicurezza nazionale” ha proposto una serie di emendamenti alla legge sull’istruzione, restringendo i requisiti per le università accreditate al di fuori dell’Ue.

Anna Lotti