UNGHERIA. Orban: “No all’islamizzazione europea, voluta da UE e Soros”

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I leader dell’unione Europea e il miliardario ungherese americano George Soros stanno cercando di creare una “nuova Europa, mista islamizzata”, ha detto il 22 luglio il primo ministro ungherese Viktor Orban sul rapporto tra immigrazione e Ungheria.

Il premier Viktor Orban ha affermato durante una visita in Romania che i confini delle frontiere dell’Ungheria, assieme ad altri paesi dell’Europa centrale, saranno chiusi allo sforzo che l’Ue e Soros stanno facendo per aumentare la migrazione musulmana in Europa.

L’Ungheria si è opposta all’accettazione di aliquote di migranti «che potrebbero cambiare l’identità culturale del paese», ha detto Orban aggiungendo che sotto la sua guida, l’Ungheria rimarrà un luogo in cui «i cristiani dell’Europa occidentale saranno sempre in grado di trovare sicurezza», riporta Ap.

Orban, che parteciperà alle elezioni per un quarto mandato ad aprile del 2018, ha dichiarato che i partiti dell’opposizione dell’Ungheria non erano veri antagonisti per il suo governo.

«Nella prossima campagna, prima di tutto, dobbiamo affrontare questioni esterne», ha detto Orban a un festival culturale a Baile Tusnad, in Romania (nella foto). «Dobbiamo combattere la rete mafiosa di Soros e i burocrati di Bruxelles. E, nei prossimi nove mesi, dovremo combattere contro i media che questi muovono». Soros è oggi diventato un bersaglio chiave di Orban e del suo governo.

Una recente legge in Ungheria cerca di chiudere o espellere l’Università dell’Europa Centrale a Budapest, fondata da Soros nel 1991. Ci sono anche nuove regole sulle organizzazioni non governative finanziate almeno in parte dall’estero, molte delle quali sono sostenute dalla Fondazioni Open Society di George Soros. Orban continua a dire che le ong finanziate da Soros vogliono indebolire la sicurezza dell’Ungheria con la loro difesa per i richiedenti asilo e ha dichiarato che l’Ungheria è riuscita a fermare l’”invasione dei migranti” con le recinzioni alle sue frontiere con la Serbia e la Croazia.

Orban ha ripetuto in più occasioni il concetto secondo cui la leadership dell’Ue sta colpendo i diritti degli Stati membri, cercando di applicare politiche, come l’aumento dell’immigrazione, cui, secondo il presidente ungherese, si oppone la maggior parte degli europei. Orban ha detto che la Polonia, sotto pressione dell’Ue perché vuole mettere sotto controllo politico la Corte suprema, ha preso il posto dell’Ungheria come obiettivo del “principale inquisitore” dell’Ue, il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans: «L’obiettivo principale dell’inquisizione, l’esempio della governance nazionale da indebolire, distruggere e rompere è la Polonia (…) L’Ungheria sfrutterà tutte le possibilità legali nell’Unione europea per essere solidale con i polacchi».

Graziella Giangiulio