UNGHERIA. Budapest si prepara a bloccare un nuovo flusso da 100mila migranti

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Una nuova ondata da centomila migranti starebbe per riversarsi nei Balcani e l’Ungheria sta preparando ulteriori misure per evitare la pressione migratoria sul suo territorio. A dichiararlo è stato Szilárd Németh, vicepresidente del partito conservatore al potere Fidesz, nonché ministro della Difesa ungherese.

Németh ha affermato, riporta Re Mix News, che per far fronte a questa minaccia, l’Ungheria ha convocato una sessione del suo gabinetto anti-migrazione per mettere a punto ulteriori misure per fermarli.

Il vicepresidente di Fidesz ha detto che, anche se al momento la situazione è ancora sotto controllo, sembra sempre più che si stia preparando un’altra grande ondata come quella vissuta dall’Ungheria nel 2015 e «se i migranti vengono rilasciati e si avvicinano al confine ungherese, questo potrebbe causare gravi problemi a cui dobbiamo essere preparati».

Németh ha sottolineato il fatto che il Parlamento ha esteso a settembre scorso il regime di emergenza in materia di migrazione, il che dà al governo le competenze e i poteri necessari per affrontare qualsiasi crisi migratoria. Németh ha poi detto che i Balcani svolgono attualmente un ruolo chiave nella sicurezza sia dell’Europa che dell’Ungheria, altro motivo per cui l’Ungheria sostiene pienamente le ambizioni dei paesi della regione di aderire sia all’Unione Europea che alla Nato.

La serie di tunnel recentemente scoperti sul confine serbo-ungherese, utilizzati dagli immigrati clandestini, sono un’ulteriore prova che la pressione sta aumentando, ha poi detto il Ministro. Finora, le unità di difesa delle frontiere sono riuscite a proteggere i confini dell’Ungheria, ma un afflusso di migranti di tale portata può offrire una sfida molto più grave per le forze di sicurezza.

Il gabinetto anti-migrazione è stato fondato nel 2018 ed è guidato da Németh, nella sua veste di ministro della Difesa ungherese. La crisi migratoria del 2015 ha visto decine di migliaia di migranti che hanno attraversato l’Ungheria per raggiungere paesi come la Germania e la Svezia. 

Il primo Ministro ungherese Viktor Orbán ha di fatto sigillato la frontiera ungherese con i soldati e una nuova recinzione, entrambe azioni che hanno drasticamente ridotto il numero di immigrati clandestini che entrano nel paese.

Tommaso dal Passo